IL RESTO DEL CARLINO. Si profila una ballottaggio tra Ravaglia e Belardi

14.09.2012 13:03 di  Giovanni Guiducci   vedi letture
Fonte: Nicola Marcatelli per Il Resto del Carlino
IL RESTO DEL CARLINO. Si profila una ballottaggio tra Ravaglia e Belardi
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© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it

I primi giorni di Pierpaolo Bisoli al Cesena sono ad altissima intensità, pieni di novità e cambiamenti. Nello stile, negli uomini, nei luoghi. Chi ieri ha fatto sosta sulle collinette di Villa Silvia se ne è reso conto: urla come un matto il tecnico bianconero, vuole inculcare subito a chi non lo conosce la sua mentalità, insiste sui concetti e ritorna sugli stessi. Per tornare a far vincere il Cavalluccio ha poi intenzione di dare una svolta, affidandosi a uomini diversi da quelli su cui puntava il predecessore, Nicola Campedelli.

L’esempio più evidente è il ritrovato totale coinvolgimento di Luca Ceccarelli e Gianluca Comotto, ma le novità potrebbero non fermarsi a loro. C’è un’altra questione nel concetto di calcio che Bisoli persegue: una difesa imperforabile o quasi, come fu il Cesena con cui conquistò due promozioni. Logico quindi parlare della fase difensiva e di una figura decisiva: il portiere. Che Bisoli non sia mai stato affascinato da Nicola Ravaglia è manifesto: con lui in porta ha vinto in serie C, ma la scelta di rispedirlo in Prima Divisione l’anno successivo era il segnale che il forlivese, secondo Bisoli, non era pronto per certi palcoscenici. Tra i pregi di questo allenatore c’è comunque quello di non avere pregiudizi e di voler vedere all’opera il materiale a disposizione, prima di trarre le sue conclusioni (basti ricordare che Giaccherini all’epoca, prima del suo arrivo, era nel gruppo dei partenti...) , ma presto potrebbero esserci dei cambiamenti anche tra i pali, dove già si vociferava di un ritorno di Francesco Antonioli.

Questo revival per ora non ci sarà (se ne potrebbe parlare semmai più avanti), ma si profila intanto un ballottaggio tra Ravaglia e Belardi. Il primo era stato investito del ruolo di titolare più o meno esplicitamente dalla società; ora quel posto non è più garantito ed Emanuele Belardi, da chioccia, diventa ufficiosamente un competitor, uno peraltro che non è certo l’ultimo arrivato: classe ’77, ha molta esperienza fatta anche in serie A. Elegante nelle dichiarazioni (“sono qui per dare una mano”, replicò a chi già a luglio lo metteva in concorrenza con Ravaglia), è inoltre un giocatore che ha iniziato ad acquistare un certo peso all’interno dello spogliatoio bianconero sin dai giorni di Acquapartita. Se sino a domenica il ballottaggio non era preventivabile, domani a Terni non si escludono sorprese.

Nel Cesena griffato Bisoli cambieranno anche parzialmente i luoghi: quelli degli allenamenti. Il tecnico non è un amante del sintetico, ma poiché deve farci i conti per forza visto che il ‘Manuzzi’ ha quel tipo di terreno, dividerà gli allenamenti tra lo stadio e il centro sportivo Rognoni, come ha fatto in questi giorni. E gli allenamenti sulla sabbia al centro sportivo Rehabilitas resteranno un ricordo di un’estate fatta di illusioni.