IL RESTO DEL CARLINO - Rizzitelli "Parolo merita l'azzurro perchè è rimasto umile"
Quando si sente profumo dia azzurro intorno ai giocatori bianconeri, vedi Giaccheirni e Parolo, la memoria torna al 1988 quando Ruggiero Rizzitelli, attaccante del Cavalluccio, venne convocato dal ct Azeglio Vicini. Fu il primo della storia dei bianconeri a tagliare questo traguardo, l’unico a farlo mentre vestiva ancora la maglia del Cesena “Fu la notizia più bella della mia vita” ha detto oggi Rizzitelli, che abita a Cesena e fa il commentatore Sky “ fu il presidente Edmeo Lugaresi a dirmelo e me lo disse in dialetto. Era troppo felice per quella convocazione, forse più di me. Parolo? Ricordiamoci che è solo al primo anno in A, e che il ragazzo l’ha sottolineato più volte, segno che non è uno che si monta la testa: deve pensare solo al Cesena per ora. Giaccherini? È un attaccante, quindi ogni prestazione, soprattutto se manca il gol, è più evidenziata rispetto a compagni. Ha avuto alti e bassi sinora, la strada per la Nazionale è lunga. Prandelli tratta con riguardo i giovani, vuole investire sul futuro e sicuramente li prenderà entrambi in considerazione. Glielo auguro, la chiamata in azzurro è una soddisfazione unica. Domenica ho commentato Lecce-Bologna e i salentini hanno perso un’occasione contro una squadra già salva. Il Cesena ha tutto da guadagnarci dalle situazioni altrui, ma vi prego, stiamo coi piedi per terra: questo campionato ce l’ha insegnato. Prima l’avvio fortissimo, poi la crisi e ora la rinascita.. per salvarsi serve continuità di risultati. Se le altre non vanno, il Cesena deve approfittarne”
