IL RESTO DEL CARLINO - Parolo "Per noi Bologna è l'ultima chiamata"

11.11.2011 12:31 di  Francesco Satanassi   vedi letture
Fonte: Il Resto del Carlino
IL RESTO DEL CARLINO - Parolo "Per noi Bologna è l'ultima chiamata"
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© foto di Federico Gaetano

La vecchia guardia non molla. Per Marco Parolo la situazione è difficile, ma di alzare bandiera bianca non se ne parla, l’impresa è ancora possibile. Anche la partita contro il Bologna, dopo la sosta, sarà fondamentale per capire meglio il destino del Cesena.

Parolo, a Bologna vi giocate molto, forse tutto.
«Penso proprio che questa sia per noi veramente l’ultima chiamata. Andiamo al Dall’Ara per fare risultato. Lo scorso anno ci è riuscito, quest’anno mi basterebbe vincere anche con un solo tiro in porta al 91’, ci serve troppo».

La classifica mette i brividi, qual è la ricetta per riagganciare il treno salvezza?
«Sono due mesi che praticamente non guardo la classifica ed è meglio non parlarne più di tanto. La situazione in cui siamo la conosciamo tutti, adesso occorre aggrapparsi a quello che di buono c’è. Pensiamo positivo, questa settimana ci serve anche a scrollarci di dosso tutte le tossine mentali che ci stanno frenando. Se poi la fortuna gira un po’ e arrivano anche i risultati, in campo vai con meno paura e le cose ti riescono tutte meglio».

Quali sono queste cose positive a cui aggrapparsi?
«Sicuramente io vedo una squadra viva, che ha voglia di lottare e che non si sente morta. Vedo anche Mutu motivato, ha voglia di risollevarci».

Una stagione mai decollata, che cosa vi ha inceppato?
«Innanzi tutto io l’ho sempre detto che il Cesena deve pensare sempre per prima cosa alla salvezza. Forse qualcuno si è lasciato distrarre da altri discorsi e non sempre abbiamo avuto lo spirito di lottare e di correre tutti quanti fino alla fine. Con Giampaolo poi, una grande persona, ci tengo a sottolinearlo, spesso durante la settimana provavamo dei movimenti e poi la domenica in campo facevamo altre cose. Però non dimentichiamo che se avessimo vinto contro Chievo e Fiorentina, e poteva starci, oggi saremmo qui a fare altri discorsi».

Che cosa è cambiato con Arrigoni?
«Ci ha chiesto subito di liberare la testa, di non pensare alle cose negative, di ritrovare positività. Lui ha esperienza e carisma e vuole molto bene al Cesena. Ci ha chiesto di applicare poche cose e molto semplici dal punto di vista tattico, poi per il resto libertà di esprimersi».

Cosa manca per rivedere il miglior Parolo, quello della scorsa stagione?
«Anche per me vale lo stesso discorso. Mi sono reso conto che avevo perso quella voglia di ridere, di sdrammatizzare, che fa parte del mio carattere. Ci tengo tantissimo a questa maglia, ma non puoi scendere in campo con la mente pesante. Spero che anche per me giri un po’ la fortuna».

Il derby per il popolo biancnonero significa tanto.
«Siamo tutti consapevoli che questa è anche l’ultima occasione per recuperare il rapporto con i nostri tifosi. E’ normale che adesso siano scontenti, anzi sin qui sono stati anche troppo bravi. Dobbiamo dare il massimo anche per loro e accettare, tutti quanti, i fischi quando le cose vanno male».