IL RESTO DEL CARLINO - Parolo "Ora dobbiamo avere più fame"

29.09.2011 12:35 di  Francesco Satanassi   vedi letture
Fonte: il resto del carlino
IL RESTO DEL CARLINO - Parolo "Ora dobbiamo avere più fame"
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© foto di Federico Gaetano

L’ ottimismo è il sale della vita, come diceva in un popolare sport lo scrittore Tonino Guerra, frase che si addice a Marco Parolo. Pur in un momento così difficile per il Cesena, il centrocampista di Gallarate è sempre in prima linea nel vedere le situazioni positive, anche quando come nel suo caso qualcosa gira storto, vuoi per qualche problema fisico degli ultimi giorni, vuoi soprattutto per un cambio di ruolo ancora non digerito.
«Nella seduta di martedì pomeriggio — specifica Parolo — ho sentito un piccolo dolore alla coscia destra e mi sono fermato. Si tratta di un affaticamento al flessore e lo stiamo tenendo monitorato con un lavoro differenziato. Poi in questi tre giorni valuteremo la situazione. Sono comunque fiducioso per domenica prossima».

La sua posizione in campo è diversa rispetto all’anno scorso: mezzala destra, dopo una vita a partire dalla sinistra. «Sulla fascia sinistra vado meglio — chiarisce il centrocampista —. Un giocatore ha un ruolo dove si esprime in maniera più naturale, ma chiunque deve sapersi adattare. Fin da piccolo stavo a sinistra e ora devo prenderci le misure, ma voglio imparare perché fa parte della crescita di un giocatore. Ci vuole tempo, applicazione e collaborazione. La fascia destra quest’anno è tutta nuova: dobbiamo conoscerci meglio e capire bene le varie fasi di ognuno».

Zero punti dopo quattro partite non è certo un bell’inizio e se anche le basi per far bene non mancano bisogna subito cambiare registro. «Il potenziale della squadra è alto — ci tiene a precisare il lombardo —. In queste prime partite abbiamo pagato anche il fatto che, non avendo magari incontrato in precampionato ostacoli difficili ed essendosi subito creato molto entusiasmo, pensavamo che bastasse la nostra qualità, la giocata del singolo per fare bene, ma la serie A non è così. Abbiamo pagato poi qualche episodio sfavorevole e in parte siamo stati anche sfortunati. Comunque — aggiunge, deciso —, dobbiamo costruire il gruppo e crescere continuando ad applicarci nel lavoro settimanale. C’è gente nuova, dobbiamo conoscerci meglio, fermo restando che tutti devono calarsi nella mentalità del Cesena, dove il primo obiettivo è la salvezza. Tutti stiamo andando in questa direzione».

Domenica sfida delicatissima col Chievo, proprio come nel campionato passato: un match dove conterà solo la vittoria. «Non è la partita della vita, mentre lo scorso febbraio lo era — replica la mezzala bianconera —. Sicuramente è una gara importante, potrà dire tanto: se abbiamo gli attributi e se possiamo davvero far bene. Sarà un incontro ostico, dove bisognerà avere più fame degli avversari, facendo vedere che siamo giocatori non solo di fioretto, ma anche capaci di usare la spada. Spero che sia la giusta chiave per ripartire, come è successo l’anno scorso».

In estate il Cesena ha acquisito l’intero cartellino di Parolo acquistando la seconda metà proprio dal Chievo, squadra nelle cui fila il centrocampista non ha mai giocato. «Non mi sento assolutamente un ex-gialloblù — ammette infatti —, non ho mai fatto attività con loro. Certo li ringrazio molto perché furono i primi a credere in me, dopo il fallimento del Como in C1. La società veronese mi ha preso da svincolato, dandomi un contratto di quattro anni e mandanomi in altre squadre per farmi crescere».
Un punto fermo ora del Cesena, su cui si può contare perché, oltre l’ottimismo, darà sempre il massimo per la maglia bianconera.