IL RESTO DEL CARLINO - Nonno Boranga incorona Antonioli

04.08.2011 14:04 di  Francesco Satanassi   vedi letture
Fonte: il resto del carlino
IL RESTO DEL CARLINO - Nonno Boranga incorona Antonioli
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com

Nella serie E A che inizierà fra meno di un mese il più “vecchio” ai nastri di partenza sarà Francesco Antonioli, che a differenza di quanto dica l’anagrafe fra i pali sembra ancora un ragazzino. Ma c’è chi, fra gli ex portieri bianconeri, può ritenerlo davvero un bambino. E’ di qualche giorno fa la notizia che Lamberto Boranga, 69 anni da compiere il prossimo ottobre, tornerà fra i pali a difendere la porta del Papiano, seconda categoria umbra. Un ritorno al calcio dopo i primati raccolti in Italia e in Europa nelle categorie over 45, 55 e 65 di salto in alto, in lungo e salto triplo.
«Mi mancava il confronto, l’agonismo e soprattutto mi chiedevo se, dopo aver vinto tanto nell’atletica, potevo di nuovo competere nel calcio — spiega l’ex portiere del Cesena —. Il presidente del Papiano mi aveva già cercato un anno fa ma per motivi di lavoro (era medico alla ASL di Perugia, ndr) non ho potuto accettare. Ora svolgo la libera professione e avendo più tempo ho accettato e sono pronto alla nuova avventura».
Boranga, quindi, è perfetto per spiegare quali insidie potrebbero attendere Antonioli nel prossimo campionato. «L’età, se ti alleni con serietà e sai tenerti in forma, non è un problema per un portiere. Antonioli in questo senso è esemplare e quindi non credo che avrà difficoltà. Chiaramente i riflessi e la rapidità tendono a diminuire e quindi bisogna concentrarsi maggiormente proprio su questi aspetti». Quello del portiere, però, è un ruolo in cui anche l’istinto è fondamentale. «Ma quello non ti abbandona mai. Il senso della porta e della posizione ce li hai nel sangue. Qualche tempo fa ho chiesto a Nello Malizia, ex preparatore dei portieri dell’Atalanta, di allenarmi. Mi ha risposto che potevo farmi allenare da chiunque perché avevo la porta nel sangue e che quando morirò mi metterò in posizione di parata».
Rispetto a qualche anno fa è tornato di moda, anche ad alto livello, il portiere d’esperienza e in età anche avanzata. «In effetti ora si tende a cercare la sicurezza e un portiere più esperto da questo punto di vista è migliore. Antonioli ne è la dimostrazione, si vede che dà tranquillità alla difesa. Comunque se non hai la testa a posto il portiere a certi livelli non puoi farlo: non esisterà mai, per intenderci, un Balotelli portiere». Allargando il discorso a tutta la squadra, Boranga vede bene il Cesena che si sta formando: «Mi sembra una buona squadra e credo che la dirigenza abbia imboccato la strada giusta non solo per gli acquisti ma anche per le idee innovative anche fuori dal campo, che fanno onore alla squadra e all’ambiente».