IL RESTO DEL CARLINO - Le speranze di restare in A appese a un filo
Vince il Siena la delicata sfida del “Manuzzi” i toscani infilano la terza vittoria consecutiva – prima in trasferta – e fanno un grosso balzo in avanti verso la salvezza, mentre per il Cesena, a queste punto le speranze di rimanere in serie A sono legate veramente ad un filo. Bianconeri di casa largamente rimaneggiati senza Parolo, Comotto e Pudil squalificati e con Guana, Iaquinta e soprattutto Mutu fermati da guai fisici. Beretta, pure lui in tribuna dopo l’espulsione rimediata mercoledì contro il Catania, deve ricorrere ad una formazione di emergenza, con il giovane Tommaso Arrigoni (18 anni) all’esordio dal primo minuto a centrocampo ed il due inedito Martinez Malonga chiamati a pungere in avanti.
Sannino invece si deve affidare in porta a Pegolo al posto dell’infortunato Brkic, assente anche Gonzalez ed attacco così i toscani si presentano con Destro e Calaiò. Dopo un avvio di studio il primo brivido lo porta il siena all’11° con Giorgi che gira di poco alto di testa un perfetto cross dalla sinistra di Calaiò. La manovra del Cesena è lenta, affidata spesso a lunghi lanci dalle retrovie che vengono facilmente intercettati , meglio il Siena che manovra palla bassa e tiene in apprensione la difesa di casa. Al 21° però occasionissima per il Cesena : Martinho approfitta di un rimpallo ma a tu per tu con Pegolo si fa deviare in angolo il tiro. Al 40° è ancora lui da lontano a provare ma la conclusione è abbondantemente alto. Il primo tempo non offre alto, nella ripresa il Cesena prova a forzare e al 1° minuto Malonga in girata dal limite impegna Pegolo a terra. Al nono è Santana su punizione a sfiorare l’incrocio dei pali.
Sannino butta nella mischia Mannini al posto di Giorgi, mentre Beretta prova a inserire Rennella al posto di uno spento Malonga. Il Cesena ha un paio di buone fiammate ma è il Siena al 28° a passare. Bogdani - appena entrato- ruba palla a centrocampo, salta Rodriguez e lancia Calaiò che in area viene steso da Ceccarelli. Rigore ineccepibile e espulsione del difensore bianconero. Terzi dal dischetto si fa parare il tiro, la palla picchia sul palo e ritorna in campo ed in mischia Brienza è il più lesto e segna. Il Cesena accusa il colpo e dopo 8 minuti arriva il raddoppio dell’ex: Mannini fugge in contropiede e mette in mezzo per Bogdani che al volo in spaccata segna il raddoppio: per lui è il terzo gol in tre partite. La gara si spegne, il Cesena non riesce più ad alzare la testa , mentre dagli spalti parte la contestazione. Finisce due a zero, per Beretta è la terza sconfitta in quattro gare alla guida dei romagnoli.
