IL RESTO DEL CARLINO - Il saluto del sindaco a Parolo e Antonioli

05.07.2012 15:50 di  Daniele Mazzari   vedi letture
Fonte: Il Resto del Carlino
IL RESTO DEL CARLINO - Il saluto del sindaco a Parolo e Antonioli
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© foto di Alberto Fornasari

L'addio di Marco Parolo (venduto al Parma) e la partenza di Francesco Antonioli (non disponibile a restare come secondo portiere) mette tristezza anche al sindaco Paolo Lucchi. Che fa un'eccezione alla sua regola di non intervenire sulle vicende sportive del Cesena per indirizzare però un saluto ai due calciatori.

«Tengo per me, tifoso sin dall'infanzia della nostra squadra, ciò che penso di giocatori, tecnici, arbitri, classifiche, anche perchè ritengo che ai cesenati interessi ben poco il mio giudizio personale, espresso con nessuna competenza e con sin troppa passione - dice il sindaco in una lettera aperta - Farò, me lo si permetta, un'eccezione, per salutare Francesco Antonioli e Marco Parolo. Entrambi, come ci hanno comunicato le pagine sportive odierne, lasceranno Cesena dopo alcuni anni di militanza in bianconero. Come tutti ricordo bene i tanti momenti nei quali, anche grazie alle loro prodezze sportive, ci siamo goduti promozioni e salvezze insperate e, per certi versi, anche illogiche, costruite sulla capacità tecnica ma anche sulla grinta, tutta romagnola, con la quale loro e gli altri calciatori, in questi anni ci hanno regalato molte gioie».
«In questo momento di addio temporaneo - tutto sportivo, naturalmente, poiché Antonioli è da anni un cesenate al 100% e non dispero che possa, prima o poi, diventarlo anche Parolo - il mio pensiero va però, più che ai due calciatori, ai due uomini. Francesco è, da molto tempo, il protagonista silenzioso di un approccio "non da divo" con la nostra città. Di questo lo voglio ringraziare, ben sapendo come sia sempre stato disponibile con tutti, mai raccontandolo ma regalando a tutti noi i momenti continui di dolcezza che gli sono propri. Di Marco, oltre alla simpatia, mi resta dentro la dedica successiva al gol nell'ultimo derby vittorioso in quel di Bologna: mentre noi tutti eravamo presi da un successo che, in quel momento, pareva rimettere in moto le speranze di un anno sportivo poi confermatosi disgraziato, lui ha scelto di dedicare la sua prodezza a Diego, un ragazzino amico di entrambi, che si sta difendendo da una malattia difficile. Dedicando il gol a Diego, Marco ha dimostrato di essere prima un uomo vero e poi anche un calciatore capace di grandi exploit. Oggi se ne vanno da Cesena due bravi calciatori ma, soprattutto, due persone di qualità assoluta: onore a quanto ci hanno dato sportivamente ma, soprattutto, a quanto ci hanno regalato come uomini, anche rendendosi sempre disponibili alle richieste del nostro bel mondo del volontariato».