IL RESTO DEL CARLINO - Il Cesena non molla l'isola dei famosi
S’infiamma la volata salvezza. In vista del rush finale il campionato di serie A vive in un clima di assoluta bagarre che lo sta rendendo appassionante, soprattutto in coda. Nessuna squadra, salvo il Bari praticamente retrocesso da sempre, fra le sette da 36 punti in giù può considerarsi al sicuro. La quota salvezza sembra alzarsi ad ogni turno anche se sinora chi ha fatto un punto a partita sa di potersi salvare.
Lo stesso Cesena al termine dell’andata girò con diciannove punti in altrettante partite ed era salvo. Ciò non significa che trentotto punti alla fine garantiscano la certezza in banca, ma quasi. Certo, farne quaranta è meglio, ma non sarà facile visto cosa propone ogni domenica questo pazzo, schizofrenico e caldissimo campionato. Nessuno ammette di fare tabelle, tutti però ne stanno mettendo giù una personale, tecnici, giocatori e dirigenti compresi. L’analisi del calendario può chiarire molte cose sui pronostici futuri, traendo auspici dai prossimi sei turni che aspettano le pericolanti. Lasciamo per ora fuori dai giochi Catania e Chievo, con 36 punti hanno il traguardo talmente a portata da potersi ormai beatamente guardare le sofferenze di chi sta sotto. A loro basta una vittoria o quasi. Il Lecce vincendo a Genova ha dato un robusto ricostituente al proprio destino. Dovrà incontrare in trasferta Napoli e Lazio in chiusura, per il resto tranquille “pensionate” in attesa di chiudere la stagione come Cagliari, Genoa e Chievo, oltre al Bari.
Appaiono invece in maggiore difficoltà anche psicologica le due nobili decadute Parma e Sampdoria. I ducali non si annoieranno contro Inter, Udinese, Palermo e Juventus, fuori dai giochi hanno solo Bologna e Cagliari, entrambe in trasferta. La Samp giocherà quattro volte in trasferta con Milan, Bari, il derby col Genoa e Roma in chiusura, con Brescia e Palermo a Marassi. Per entrambe è un calendario sulla carta molto difficile, quasi proibitivo, con qualche percentuale in peggio per i liguri, davvero in caduta libera.
Il Brescia coi suoi 30 punti dovrà sudare parecchio, ha pronostico apparentemente chiuso con Milan e Fiorentina, poi tre scontri diretti o quasi con Sampdoria, Catania e Cesena. Domenica prossima gli tocca la trasferta di Genova con il team di Ballardini. Infine il Cesena. Ha terminato gli impegni terribili, gli resta solo l’Inter. Domenica prossima contro il Bari sarà la partita fondamentale, con una vittoria la banda di Ficcadenti raggiungerebbe i 34 punti e potrebbe affrontare il derby col Bologna più sollevato. Poi c’è l’Inter al Manuzzi per l’ultimo bagno di folla della stagione, prima di andare in Sardegna contro il Cagliari presumibilmente già sotto l’ombrellone. A seguire un’altra partita importante, quasi fondamentale, lo scontro interno col Brescia.
In Lombardia il Cesena ha vinto e quindi è per ora in vantaggio (in caso di arrivo in parità). Sarà importante non perdere, ma potrebbe essere ancora indispensabile vincere. Insomma, con Bari e Brescia il Cesena si gioca una fetta importante di speranza. L’ultimo turno prevede per i bianconeri la trasferta sulla carta agevole contro il Genoa, ipoteticamente anch’esso ormai in vacanza. Certo, sempre meglio non fidarsi, ma vuoi mettere la differenza di un impegno del genere rispetto a quello con chi gioca per vincere il campionato?
