IL RESTO DEL CARLINO. "Ho provato a convincere Bolt a tifare Cesena"
«Bolt, perché non tifi Cesena?». Giorgio Caiterzi, osteopata dello staff sanitario bianconero, pavese con il Cesena nel cuore, ha proposto anche all'uomo più veloce del mondo di supportare le gesta di Iori e compagni. «Con scarsi risultati, ma ci ho provato», dice al rientro dalla sua spedizione olimpica al fianco della nazionale di ciclismo, settore fuori strada.
Caiterzi, come mai si è fatto ambasciatore del Cesena a Londra?
«In realtà sono andato là proprio come inviato del Cesena (risata, ndr) per trovare nuovi tifosi d'élite da arruolare. A parte gli scherzi, lavoro per il Cesena da tre anni e mi sono affezionato a questa squadra. Alle Olimpiadi ho conosciuto tanti atleti e con tutti ho parlato del Cesena».
E' riuscito a “convertire” qualche campione?
«Avete presente Daniele Molmenti, medaglia d'oro nella canoa slalom Kl? E’ simpaticissimo e siamo diventati amici. Lui è milanista e già nel villaggio olimpico ho tentato di convincerlo a diventare bianconero. Poi quando ho saputo che il Milan lo ha invitato come ospite d'onore alla prima del campionato, l'ho subito chiamato dicendogli che allora non può saltare il debutto del Cesena. Non penso verrà, ma mi ha promesso che se il Cesena torna in A comincerà a tifare per noi».
Ha convinto anche Marco Aurelio Fontana, bronzo nella mountain bike che lei ha assistito?
«Verrà a festeggiare il suo successo anche qua, ho intenzione di invitarlo a una partita. Si potrebbe organizzare una serata tra atleti medagliati e calciatori del Cesena. Comunque quella medaglia per me è stata una grande emozione: gli si è rotta la sella ma lui ha continuato tirando fuori l'anima».
La cosa più curiosa accaduta dietro le quinte?
«Nella mensa c'era un McDonald's. Ero straconvinto che nessun atleta avrebbe mangiato quel cibo poco salutare: e invece c'era sempre la fila».
Veniamo al Cesena. Qual è il suo bilancio dopo tre anni?
«Riguardo agli infortuni, a livello preventivo stiamo lavorando molto bene. II segreto è lavorare sulla postura: se è buona è più difficile andare in sovraccarico. Puntiamo molto sulla preparazione atletica».
Qual è il bianconero che in questi anni ha visto più in forma?
«Antonioli. Nonostante l'età ha una struttura fisica molto forte».
Cosa pensa del sintetico?
«E' come il terreno normale. E' solo questione di abitudine».
