IL RESTO DEL CARLINO. Graffiedi favorito su D'Alessandro

05.10.2012 10:05 di  Giovanni Guiducci   vedi letture
Fonte: Nicola Marcatelli per Il Resto del Carlino
Mattia Graffiedi
TUTTOmercatoWEB.com
Mattia Graffiedi
© foto di Federico Gaetano

Contro il Modena il ritorno da titolare di Graffiedi al posto di D’Alessandro dovrebbe essere l’unica novità del Cesena rispetto alla squadra che ha sconfitto 2-0 lunedì sera il Varese. Il modulo sarà con ogni probabilità, dunque, il 3-5-2, l’assetto privilegiato finora da Pierpaolo Bisoli lontano dal ‘Manuzzi’. Il tecnico porrettano, trapiantato ora a Cesenatico, è uno che ama sperimentare, ma ormai sembra avere già le idee chiare: anche ad Ascoli, infatti, aveva optato per questo schema, seppur finendo sconfitto, mentre nelle due partite casalinghe contro Cittadella e Varese ha preferito il 3-4-2-1, vincendole entrambe.
Un modulo, quest’ultimo, che permette di avere un maggior peso specifico in attacco, senza snaturare l’identità, ovvero la formula che ormai ha convinto il tecnico: quella della difesa a tre alle spalle di un robusto e folto centrocampo. Una soluzione, quella per retroguardia e mediana, che di sicuro ha già convinto, visto che dall’arrivo di Bisoli il Cavalluccio ha incassato solo una rete. Difesa vincente poi non si cambia e allora via libera a Caldirola, Tonucci e Comotto anche al ‘Braglia’, dove il 3-5-2 sarà chiamato però anch’esso a dare risultati in termini di efficacia offensiva.
Com’è mutato il volto del Cesena in queste ultime settimane? Lo sbarco a Villa Silvia dell’ex mister di Bologna e Cagliari, appunto, è soprattutto coinciso con un cambiamento nell’assetto rispetto a quello usato da Nicola Campedelli: quest’ultimo nella sua breve avventura da tecnico bianconero aveva tra i suoi marchi di fabbrica la difesa a quattro, adottata in Coppa Italia e nelle partite di campionato disputate in casa (a Vicenza invece aveva sperimentato il 3-4-3). I risultati non hanno sorriso, visti i 10 gol in tre gare subiti; anche a causa di questi ultimi Bisoli ha dovuto adottare fin da subito dei correttivi.
Sono state insomma sette partite, quelle di questo avvio di campionato, dove i bianconeri hanno impiegato un po’ di tempo per trovare il modulo più congeniale alle loro caratteristiche. Adesso però la ricerca di se stessi sembra terminata.