IL RESTO DEL CARLINO - Giampaolo salvo, per ora

04.10.2011 13:26 di  Francesco Satanassi   vedi letture
Fonte: il resto del carlino
IL RESTO DEL CARLINO - Giampaolo salvo, per ora
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© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it

Alla fine domenica è arrivato un punticino. Se a mente fredda si vuole vedere il bicchiere mezzo pieno, il Cesena può dunque consolarsi col fatto di aver finalmente mosso la classifica e di poter almeno condividere, adesso, l’ultimo posto con il Bologna. Fine delle buone notizie.
La sfida con il Chievo, infatti, ha portato in realtà tanti motivi di preoccupazione nell’ambiente bianconero: primo fra tutti un progetto tecnico che quantomeno scricchiola e che Giampaolo deve cercare di puntellare, se non modificare radicalmente, e in tempi brevi, perché i bonus a disposizione sembrano per lui (e per la squadra) essere terminati.
Se Mutu avesse scaraventato in rete quel rigore, magari adesso i discorsi sarebbero diversi: forse ora si parlerebbe di reazione convinta della squadra nella ripresa, di capacità da parte del mister di trasformare l’assetto in corso d’opera rivedendo le proprie convinzioni, di spirito operaio ritrovato e di soluzioni adeguate alle caratteristiche degli uomini a disposizione.
Ma il calcio è questo, gli attori lo sanno e già prima del faccia a faccia contro i veneti, nonostante tutte le smentite di rito, si parlava di un mandato che poteva essere revocato in caso di prestazione deludente della squadra e, soprattutto, con un risultato diverso dalla vittoria.
Sarà poi forse un caso che domenica in tribuna al ‘Manuzzi’ fossero seduti Delio Rossi (anche se su di lui in queste ore si è fatto forte il pressing del Bologna, che sta decidendo il destino di Bisoli), Davide Ballardini (che spesso assiste comunque alle partite casalinghe del Cesena e ha richieste economiche fuori portata per il Cavalluccio) e soprattutto Daniele Arrigoni (che qualcuno dava come il più probabile indiziato a subentrare in caso di esonero del tecnico di Giulianova).
Sta di fatto che la vittoria poi non è arrivata, ma il presidente bianconero Igor Campedelli ha lo stesso deciso di continuare a puntare su quell’allenatore fortemente voluto in estate, blindato con un biennale sostanzioso (almeno per quello che sono sempre stati i parametri del Cesena) e, soprattutto, assecondato in tutto e per tutto in campagna acquisti.
Una decisione coerente e al tempo stesso, però, coraggiosa — a quanto pare caldeggiata peraltro dalla squadra, quasi tutta schierata con l’allenatore —, perché ritrovarsi a metà ottobre con un solo punto in cinque gare avrebbe legittimato una presa di posizione drastica. La sosta per di più avrebbe dato al sostituto il tempo necessario per lavorare su nuovi moduli e soluzioni, anche in vista di una sfida durissima come quella in arrivo contro la Fiorentina, domenica 16 all’ora di pranzo al ‘Manuzzi’.
Avanti con Giampaolo ha deciso dunque alla fine il presidente, che però ora non ha affatto una fiducia incondizionata verso il tecnico, quello che tanto ha voluto in estate e appoggiato fino all’altro ieri in tutto e per tutto: con la Fiorentina, dunque, c’è da credere che si arriverà probabilmente all’ultimo esame, perché più di qualche dubbio il patron bianconero ha cominciato ad averlo.