IL RESTO DEL CARLINO - Giampaolo mai così male
Tre sconfitte di fila in avvio di campionato fanno clamore oltre che male. Vedersi già scavalcare anche dall’Atalanta, partita da un -6, ha dell’incredibile. Una partenza così non è da tutti i giorni e infatti è la prima volta che Marco Giampaolo deve farci i conti nella sua carriera da allenatore. Limitando l’analisi ai soli anni nella massima serie, la partenza peggiore prima di quella in corso, per il tecnico di Giulianova, è stata nella stagione 2006-07 quando alla guida del Cagliari perse le prime due gare contro Catania e Reggina, prima di riuscire a pareggiare (2-2) contro il Livorno. Durante quel campionato il tecnico venne esonerato da Cellino e poi venne richiamato sulla panchina sarda chiudendo la stagione con una salvezza.
Le altre partenze di Giampaolo sono state migliori: 2 punti all’esordio in A nel 2005-06 con l’Ascoli, 4 nel 2007-08 ancora a Cagliari, 4 e 3 punti nei due campionati successivi a Siena e 4 infine l’anno scorso a Catania.
Questo avvio quindi a Cesena, da tale punto di vista, è un unicum. Bisogna comunque dire che il progetto del tecnico è ambizioso (si spera non troppo), perciò c’è ancora bisogno di tempo e anche il presidente bianconero Igor Campedelli è di questo avviso. «Giampaolo sta lavorando bene — ha detto il patron del Cesena ieri all’arrivo in Lega —, contro la Lazio la squadra ha fatto un ottimo primo tempo, andando in vantaggio, ma poi si è persa». La ricerca del gioco prospettata in estate, però, per ora si è vista pochino: «Dobbiamo diventare in fretta una squadra perché giochiamo troppo da singoli. Non sono sorpreso né preoccupato — spiega il presidente —, ma dobbiamo trovare un’identità importante, abbiamo qualità che però vanno messe a disposizione del gruppo».
Purtroppo il calendario non è benevolo coi bianconeri, dato che in questo momento delicato li metterà di fronte al Milan. «Dobbiamo affrontarle tutte ma di certo il calendario ci ha riservato partite molto complicate. Speravo comunque che arrivasse qualche punto», ammette Campedelli.
Parlando di statistiche, c’è n’è una buona e una cattiva e di solito in questi casi si parte dalla seconda. L’unica volta che i bianconeri in A partirono con tre ko di fila era il 1976-‘77: alla quarta andarono proprio a San Siro a pareggiare contro l’Inter, ma rimasero ultimi in classifica per tutto il campionato. E quella buona? Dal 2004-05 (stagione dell’introduzione del girone a 20 squadre) è successo a 9 squadre di partire con 3 sconfitte. Di queste solo 3 sono retrocesse. Emblematico il caso dell’Udinese, che lo scorso anno a fine stagione è riuscita addirittura a qualificarsi per i preliminari di Champions League.
La statistica presa così non è molto significativa, ogni campionato e ogni squadra fanno storia a sé: può, però, testimoniare che un avvio stentato non è sempre irrecuperabile e che con calma la situazione si può risollevare. Perché a volte, come scriveva Rousseau, “la pazienza è amara, ma il suo frutto è dolce”.
