IL RESTO DEL CARLINO - Giampaolo "Gioca chi sta al cento per cento"
Nembo kid inciampa in una palla di kriptonite e marca visita. Francesco Antonioli non partecipa quindi al gran galà di stasera contro il Napoli più forte degli ultimi due lustri, tirato a lucido da De Laurentiis e Mazzarri per far bella figura anche in Europa.
L’esito della ecografia è stiramento: venti giorni di stop se va bene. Fioriscono così come le margherite indiscrezioni e contumelie sul portierone ultraquarantenne (che sia il primo segno della irreversibile decadenza?), pur solo vittima di un normale infortunio.
Mannaggia la malasorte, lo scorso anno c’era il rodato Cavalieri e lui non ha neanche starnutito... Stasera invece per l’esordio in campionato e davanti al popolo del Manuzzi tocca a un giovane, Nicola Ravaglia, che si gioca la chance della vita, dopo essersi già a lungo fatto le ossa in terza serie (anche nel Cesena della prima promozione di Bisoli) e essersi meritata così l’opportunità. Altrimenti è inutile sproloquiare sulla storiella dei giovani del vivaio.
Marco Giampaolo ha anche un tris di punti interrogativi stampati in testa. «Uno per ogni settore, deciderò stamattina dopo la rifinitura», avvisa. In difesa ha tre quarti delle risposte. Lauro e Comotto ai lati e Von Bergen in mezzo. Chi sarà l’altro centrale? Con Rodriguez in Uruguay a inseguire qualche documento da esibire per poter scendere in campo, si deciderà fra Rossi e Benalouane. Visti i risultati delle ultime uscite dovrebbe toccare al francese e speriamo sia nella serata giusta.
A centrocampo sicuri Parolo e Candreva, c’è dubbio su Colucci. Il capitanoha un acciacco a un ginocchio, l’infiammazione a un tendine che lo infastidisce. «Colucci è al cento per cento, sta bene», rassicura il tecnico. Probabile invece che l’ex Catania debba lasciare il posto a Guana (comunque valida alternativa) sedendosi in panca.
In attacco Mutu ed Eder scalpitano e c’è grande attesa per vederli in azione. Ghezzal è arrivato da poco, non è affatto al massimo e ieri aveva pure la febbre alta. Resterebbe lui il favorito per affiancarli, ma non dovesse farcela Giampaolo (nella foto) potrebbe optare per una formula che ha già provato, spostando Candreva in avanti e inserendo Colucci, dato che lo giudica arruolabile. Ma avverte: «Gioca chi è al cento per cento sul piano psicofisico, fermo restando il rispetto del lavoro fatto sinora. Faccio giocare chi mi dà garanzie».
E’ un mister accigliato, sembra tradire un briciolo di tensione per questo esordio nel ‘Manuzzi’ nuovo di zecca, sull’erba sintetica in prima nazionale per partite di serie A, davanti a uno stadio quasi esaurito. Insomma ci sarebbe tutto per uno spettacolo da ricordare, come successe lo scorso anno, pressappoco nello stesso periodo, quando Bogdani e Giaccherini stesero un Milan altrettanto stellare. «Aspettavo un banco di prova importante per verificare la tenuta della squadra — continua l’allenatore — e sono tanti gli elementi da valutare stasera. Il Napoli è una grande squadra, ha mantenuto grosso modo lo stesso organico con pochi innesti. Spesso ci si rinforza cambiando poco. Li aggrediremo giocando come sappiamo fare noi, con intelligenza e le stesse armi che ci hanno contraddistinto già in precampionato».
E allora via alle danze, il ‘Manuzzi’ delle meraviglie riassapora l’entusiasmo del suo popolo per questa nuova, intrigante stagione, la prima dell’era Giampaolo, del sintetico naturale e delle barriere abbattute, almeno nei distinti.
