IL RESTO DEL CARLINO - Cesena, un punto inutile col Catania

08.03.2012 13:35 di  Francesco Satanassi   vedi letture
Fonte: il resto del carlino
IL RESTO DEL CARLINO - Cesena, un punto inutile col Catania
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© foto di Alberto Lingria/PhotoViews

Finisce in parità il recupero tra Cesena e Catania. Ai bianconeri, in dieci per oltre un’ora per l’espulsione del ceco Pudil, non riesce la missione di mettere a segno la vittoria della speranza, un punto che serve per agguantare il Novara a quota 17, ma la situazione rimane comunque disperata.
Catania che invece ha confermato quanto di buono visto a San Siro domenica contro l’Inter: squadra compatta e sempre pericolosa quella di Montella e solo l’imprecisione sotto porta ha impedito di portare a casa l’intera posta. Aria di contestazione al “Manuzzi”, il Cesena entra in campo tra i fischi del suo pubblico, fischi soprattutto nei confronti di Mutu, tornato titolare dopo l’esclusione di Firenze, ritenuto tra i principali artefici del disastro bianconero. Parte bene il Cesena e al 2' minuto Colucci ci prova da fuori e impegna a terra Carrizo. Al settimo ci prova Parolo che spara alto su servizio di Guana e due minuti dopo affondo di Santana sulla sinistra in mezzo per Parolo anticipato sul più bello da un difensore. Al 12' fallo di Colucci su Barrientos al limite dell’area, si incarica Lodi ed il tiro deviato dalla barriera costringe Antonioli ad alzare sopra la traversa. Il Catania comincia a macinare gioco e al 15' un triangolo tutto argentino Bergessio-Barrientos-Bergessio porta quest’ultimo a tu per tu con Antonioli, ma l’attaccante perde l’attimo e l’azione sfuma.
Al 21' l’episodio che cambia la partita: fallo di Pudil su Motta, l’arbitro Rocchi prima estrae il cartellino giallo, il difensore ceco si lascia scappare una parola di troppo e immediatamente arriva per lui il rosso. In 10 uomini il Cesena si innervosisce e dopo due minuti anche Beretta viene allontanato per proteste, poi sia Santana che Parolo finisco sul taccuino dell’arbitro per gioco falloso; per quest’ultimo ammonizione pesante perché diffidato salterà la prossima in casa contro il Siena. Al 38' Gomez ha la palla buona ma il suo tap-in da ottima posizione finisce tra le braccia di Antonioli.
Finisce il primo tempo e nella ripresa Il Cesena si ripresenta in campo senza Mutu: al suo posto il giovane centrocampista Tommaso Arrigoni e proprio lui al 4' è protagonista di un episodio dubbio. Gomez s’invola sulla fascia destra e appena entrato in area Arrigoni lo cintura: per l’arbitro il fallo è iniziato fuori e nega il rigore al Catania e ammonisce il bianconero. I siciliani prendono in mano il pallino, Lodi e Almiron gestiscono bene e al 9' ancora Gomez approfitta di un errore in disimpegno del Cesena, arriva sul fondo e mette in mezzo per Barrientos che dal dischetto tira ma troppo centrale. Il Cesena prova a pungere in contropiede ma Iaquinta è troppo isolato in avanti e al 17' i bianconeri perdono anche Santana costretto a uscire per crampi: al suo posto l’ex Martinho. Al 25' è ancora Barrientos a divorarsi un gol già fatto calciando fuori da buonissima posizione poi tocca a Bergessio a trovarsi a tu per tu con Antonioli, ma il portiere del Cesena riesce a neutralizzare il pericolo e sul conseguente calcio d’angolo Almiron non trova lo specchio al volo. La reazione del Cesena è tutto in un’azione solitaria di Iaquinta neutralizzata dalla difesa catanese; nel finale Almiron trova il modo di farsi cacciare per proteste poi Rocchi manda tutti negli spogliatoi. Il Catania esce a testa alta dal “Manuzzi”, mentre per il Cesena un pari che avvicina sempre più alla serie B.