IL RESTO DEL CARLINO - Cesena, gambe pesanti. L'ex Gavoci lo spaventa
Quanto basta per preoccuparsi? La Coppa Italia di domenica contro l’Ascoli fornirà maggiori indicazioni per rispondere. Magari è stato un colpo di sole (o d’afa, visto il caldo africano di ieri), ma l’1-1 a Santarcangelo, contro la formazione di Angelini neopromossa in Lega Pro, ha lasciato perplessi i tifosi del Cesena. Vero che Giampaolo ha mischiato le carte fin dal primo tempo, proponendo all’avvio solo tre (Antonioli, Parolo e Candreva) dei presunti titolari (e Parolo resta peraltro in partenza).
E’ vero anche che nella ripresa, quando il plotone offensivo titolare è stato schierato in pompa magna, qualcosa in attacco si è visto in qualche modo anche stavolta, ma che fatica per gonfiare la rete contro una squadra di Seconda Divisione. Imprecisioni e difficoltà che mister Giampaolo analizzerà coi suoi nell’allenamento di oggi, penultima tappa di avvicinamento al debutto della stagione, all’Olimpico di San Marino.
Nel primo tempo si vedono soprattutto due cose: Candreva in gran forma e una difesa non impeccabile. L’ex Parma e Juve, arrivato via Udinese, nel primo tempo è l’uomo ovunque: addomestica la palla che è un piacere, la coccola e quasi non vorrebbe mai mollarla, ma quando lo fa è abile a ispirare le geometrie offensive. La retroguardia invece concede. Troppo, soprattutto al rapido e ispirato Ivan Graziani, attaccante romagnolo appena tornato nella sua terra dopo tanti anni di gol e sudore in giro per l’Italia quasi sempre in serie C. Graziani, nel dettaglio, sfiora due volte il gol: nella prima occasione (30’) coglie il palo; nella seconda Ceccarelli non lo segue a dovere e lui conclude di poco a lato.
Una nota lieta apre la ripresa: il ritorno a sorpresa di Steve Von Bergen, la cui ultima apparizione risaliva al 17 luglio nel primissimo test stagionale. Lo svizzero ci mette la sua esperienza, ma non evita il vantaggio dei padroni di casa: al 9’ angolo di Lodovisi, di testa l’ex Gavoci gonfia la rete. Il Cesena decide di proiettarsi in avanti con più decisione ed è Mutu a prendere per mano i bianconeri, sfiorando in un paio di occasioni la rete. Il rumeno e i suoi provano spesso a intrufolarsi nell’area gialloblù, ma bisogna aspettare il 39’ per vedere il Cavalluccio pareggiare: ci pensa Eder, con un destro implacabile da distanza ravvicinata.
Il Cesena respira, ma c’è ancora spazio per un brivido: Gavoci al 41’ a tu per tu con Ravaglia sbaglia il 2-1. Giaccherini, inserito a inizio ripresa, ci prova pochi istanti dopo pennellando una bella punizione, ma l’1-1 non cambia più. Sarà calcio d’agosto, ma qualche campanello d’allarme può suonare. Campedelli comunque è sereno: «E’ stata una settimana di allenamenti tosta — spiega il presidente —, per questo non siamo stati brillanti. Ho visto poi impegno ed è ciò che contava».
