IL RESTO DEL CARLINO. Campedelli crede sempre più alla fusione immediata

17.10.2012 10:03 di  Giovanni Guiducci   vedi letture
Fonte: Daniele Zandoli per Il Resto del Carlino
IL RESTO DEL CARLINO. Campedelli crede sempre più alla fusione immediata
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© foto di Valeria Bittarelli

Sono arrivate ieri a tutti gli interessati le raccomandate per la convocazione all’assemblea dei soci della Cesena 1940 srl. Ordine del giorno della riunione, fissata in seconda e quindi valida convocazione per le 18 del 25 prossimo, la fusione per incorporazione della controllante Cesena 1940 srl nella controllata Associazione Calcio Cesena spa. Primo passo verso una completa ridefinizione di tutta la galassia di società che ruotano attorno al Cesena calcio. Fanno tutte capo a Igor Campedelli che sta prendendo al volo una richiesta giunta dalla Covisoc, l’ente preposto al controllo amministrativo e finanziario delle società di calcio, di razionalizzare attraverso uno snellimento la catena di comando del Cesena. Il prossimo anno poi toccherà alla Opera Cesena Calcio srl confluire per incorporazione a sua volta nell’Associazione Calcio Cesena spa.
In questi giorni Campedelli sta lavorano alacremente per contattare tutti i soci titolari di poche o molte azioni. L’inghippo è che per giungere alla definizione in tempi brevi della questione (trenta giorni sono necessari per le incombenze di carattere burocratico e quindi si potrebbe arrivare alla fusione prima della fine dell’anno) serve l’unanimità , cioè tutto il capitale deve essere d’accordo a far sparire Cesena 1940 srl. E qui stanno le difficoltà. Non solo perché i tempi sono molto ristretti. Con molti è già stato trovato un accordo. Qualche difficoltà con altri tre soci storici: Filippi, Lelli e Valentini. Qualche ruggine passata sembra essere alla base di tale indecisione.
Ma nessuno ha interesse a far slittare i tempi. Covisoc non ha obbligato nessuno a chiuderla in tempi brevi e quindi alla unanimità. Campedelli potrebbe infatti, in caso estremo, decidere di sottoporre la decisione ad altra assemblea da svolgersi nell’anno nuovo in cui potrebbe bastare la maggioranza assoluta. Servirebbero perizie costose e più tempo. Una porta, rispetto a quello che pareva inizialmente, l’ha aperta Giorgio Lugaresi (30,6% del capitale), in Crimea fino a sabato. Inizialmente l’ex presidente sembrava deciso a lasciare il Cesena ma prima di partire di volere ancora restare. A una condizione, nel lavorare per il Cesena. Alla condizione che la dirigenza si apra al confronto e al coinvolgimento dei soci, condizione che sarebbe alla base anche di un più vigoroso contributo di alcuni già presenti.