IL RESTO DEL CARLINO. Arrigoni si aggrappa a Mutu
Adrian Mutu, punto e a capo. Quattro gol, alcune magie, prestazioni preziose e spirito da leader: dalla stella rumena magari ci si aspetta anche di più, ma è comunque la boa a cui il Cesena di Arrigoni si aggrappa per evitare la deriva verso la serie B. Su questo non ci piove. Ora il problema che si pone è un altro: trovare una spalla adeguata da affiancargli in questo 2012, potendo fin dalla prima partita con l’Udinese. Altrimenti domenica, e la cosa è più che probabile, il mister bianconero dovrà attingere ancora dal parco attaccanti costruito con pazienza in estate da Campedelli: vasto, ma alla fine inconcludente tanto da lasciare a desiserare quasi sempre e spesso anche menomato. Ora ancor di più, dato che i suoi componenti o sono in partenza o ai box.
In particolare, i candidati per affiancare Mutu hanno le ‘consuete’ sembianze di Eder, Erjon Bogdani e Dominique Malonga. I quali, tra la gestione Giampaolo e quella Arrigoni, non hanno segnato come si sa nemmeno una rete. Il brasiliano ha dimenticato il fiuto del gol nello spogliatoio dell’Empoli (in serie B due anni fa segnò per i toscani ben 27 volte) e in quello del Brescia (6 reti lo scorso anno al debutto in A): l’aria di Cesena non deve avergli fatto bene, tanto che adesso pare essere vicinissimo al passaggio alla Sampdoria.
L’albanese si è visto di più e si è pure procurato un rigore importante, col Genoa, ma non riesce a dare efficacia quando scende in campo dal primo minuto (13 presenze finora, mai novanta minuti di fila in gioco). Il Cesena sarebbe quindi convinto a spedirlo altrove, in serie B probabilmente, sempre che il giocatore accetti.
Infine ‘Mimmo’ Malonga. Arrigoni ha provato a ‘riattivare’ l’eterna promessa della squadra bianconera, ma poco dopo pure un ottimista come lui ha mollato. Dopo tre stagioni con la maglia bianconera l’attaccante francese pare essere quindi al capolinea. A Udine peraltro non sarà comunque disponibile a causa di una contrattura all’adduttore della coscia sinistra.
Fuori dunque il transalpino e con gli altri due che, se anche saranno ancora a Cesena, avranno forse la testa altrove, presi dal fermento del mercato e fuori dalle grazie dello staff bianconero, qualunque soluzione domenica per Arrigoni sarà d’emergenza.
Il tecnico, quindi, si aggrapperà in un modo o nell’altro al fenomeno rumeno, che proprio domenica compirà 32 anni. Sperando che il ‘Brillante’ contro l’Udinese, in una gara così difficile, sia ispirato più che mai e trovi il guizzo giusto per dare un’altra spinta alla squadra segnando il suo atteso centesimo gol in serie A.
