IL RESTO DEL CARLINO - Arrigoni "Se aggrediamo e ripartiamo la partita sarà apertissima"
Era tentato dalla difesa a tre per la prima volta in campionato invece Daniele Arrigoni ha meditato bene e non lo farà: «Sì, l'ho presa in considerazione, è una soluzione che mi piace ma è ancora presto, poi la Roma ci aggredirebbe». Il tecnico cesenate spiega subito quali sono gli antidoti necessari per cercare di respingere i giallorossi domani alle 18 all'Olimpico: «Loro sono fortissimi, il sistema di gioco di Luis Enrique ora è entrato nelle loro teste. Dovremo aggredirli a metà campo con tre, quattro elementi, non individualmente, non servirebbe. Poi ripartire, insomma attenderli ma non troppo arretrati e rubare palla per colpirli. Dovremo fare così. Allora sì che ce la giocheremo, noi comunque siamo alla ricerca di un colpo esterno, tipo quello che abbiamo fatto a Palermo, darebbe un'ìmpennata, una svolta alla nostra classifica».
Dà anche un'occhiata all'assenza, tra i capitolini di Daniele De Rossi e ammette chiaramente che non gli dispiace affatto, anzi: «E' un giocatore molto forte, importante tatticamente, per noi è nettamente meglio che non ci sia. Loro hanno già tanti campioni, compreso Totti che reputo in assoluto tra i più forti giocatori italiani degli ultimi vent'anni». L'allenatore di Borello poi ricorda che la vittoria sul Novara «ha portato entusiasmo e consapevolezza». Parla pure di capitan Colucci che, dopo oltre due mesi di infermeria, dovrebbe partire ancora dalla panchina: «Di testa c'è già, per noi è una pedina fondamentale, fisicamente però lo vedo ancora un po' giù». Per il ceco Pudil a questa mattina non era ancora arrivato il transfer, il brasiliano Martinho è in fase di recupero, vicino al rientro, ma per l'Olimpico ancora non verrà convocato.
Tra i dubbi di Arrigoni la formazione potrebbe essere un 4-3-1-2 con Antonioli, Comotto, Von Bergen, Rodriguez, Lauro, Ceccarelli, Guana, Parolo, Candreva, Mutu, Eder.
