IL RESTO DEL CARLINO - Arrigoni parte di slancio, ma è già emergenza

03.11.2011 12:56 di  Francesco Satanassi   vedi letture
Fonte: il resto del carlino
IL RESTO DEL CARLINO - Arrigoni parte di slancio, ma è già emergenza
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it

E’ iniziato prestissimo il primo giorno in bianconero per Daniele Arrigoni. Ieri mattina alle 8,15 il nuovo tecnico del Cesena ha varcato l’ingresso di Villa Silvia e insieme ai suoi collaboratori, Cancelli e Corino, ha cominciato a pianificare una giornata intensa che prevedeva una doppia seduta di allenamento, mattutina e pomeridiana, ma soprattutto l’impatto, quello vero, con la realtà dello spogliatoio dopo il primo fugace saluto di martedì sera.
Alle 9,30 in punto squadra riunita in campo con l’allenatore, che ha dato la prima infarinatura teorica di quello che è il suo credo, approfittandone anche per guardare tutti in faccia e rendersi conto del reale stato emotivo della truppa bianconera. Poco lavoro fisico, tanti esercizi con la palla e partitelle tattiche al mattino. Più o meno lo stesso menu nel pomeriggio, non prima però di aver fatto ancora un po’ di teoria, questa volta con tanto di lavagna e al chiuso della saletta adibita alle riunioni sempre a Villa Silvia.
Dopo il solito riscaldamento con la palla, ancora partitelle a campo ridotto con squadre rigorosamente miste e con Arrigoni in mezzo a fare da arbitro, spronando i giocatori a pressare, a stare sempre corti e, soprattutto, ad andare al tiro con ‘cattiveria’, per fare gol. Ogni tanto uno sguardo a Beppe Colucci, impegnato nel suo allenamento personalizzato per recuperare dall’operazione al menisco di due settimane fa (tornerà a disposizione probabilmente dopo la sosta già per il derby di Bologna).
Tutto questo di fronte a una cornice di circa trecento tifosi, che hanno approfittato della giornata semi-festiva e non si sono voluti perdere la nascita di questo nuovo corso. Tanta gente, ma un silenzio quasi surreale: niente cori, incitamenti o contestazioni, solo sguardi e commenti sottovoce, tutti quanti intenti, piuttosto, a cercare il mimino segnale, un gesto, una parola, un qualcosa insomma in grado di far capire che questa squadra c’è, che ha voglia di lottare, che per la salvezza c’è ancora speranza.
Il primo e unico applauso spontaneo è giunto verso la fine della partitella: rabona di Mutu e splendida girata in rete di Rennella; tutto molto bello, tutto da ripetere quando conta.
Arrigoni gli ultimi dieci minuti li ha passati in panchina, dando il fischietto da arbitro a Nicola Cancelli; di fianco a lui Minotti. I due si sono scambiati qualche impressione.
Oggi e domani si replica, solo al pomeriggio però, ma a porte aperte, e probabilmente si andrà ancor più sull’aspetto tattico, perché la sfida con il Lecce si avvicina e il tempo per mettere a punto le strategie si fa sempre più ridotto.