IL RESTO DEL CARLINO - Arrigoni "Indosso l'elmetto, sono pronto a combattere"
Ha due parole d'ordine, lo sguardo ancora un po' sorpreso: non si aspettava di allenare il Cesena anche se in passato qualche volta lo aveva sfiorato: «Questa mattina alle 10,30 ero a correre nel parco dell'ippodromo insieme a mia moglie quando mi è arrivata una telefonata dalla società. No, non credevo di guidare questa squadra anche se la panchina del Cesena l'ho sempre desiderata, è la formazione per la quale tifo, la città dove vivo. Ora sono qua, nel gruppo voglio vedere coraggio e determinazione, sono basilari. Per per me è una sgrande sfida, l'affronto con entusiasmo. Indosso l'elmetto, sono pronto a combattere fino a giugno con solo l'idea della salvezza in testa».
Daniele Arrigoni (52 anni) , il nuovo tecnico bianconero, si è presentatio così al fianco del presidente Campedelli. Ha firmato un contratto fino a giugno (guadagnerà circa 250mila euro), cambierà lo staff tecnico: con lui porterà due collaboratori, Cancelli e Corino, Mattia Vincenzi diventerà il preparatore atletico (era il vice). Del gruppo di Giampaolo resterà solo l'allenatore dei portieri Roberto Bocchino.
Igor Campedelli del nuovo mister ha detto: «Trasmette energia positiva, la stessa che ho io. Crediamo nella salvezza, ora serve pulizia mentale nella testa dei gicoatori». Arrigoni ha poi puntualizzato: «Voglio vedere un atteggiamento diverso in campo da quello delle ultimissime partite, ci sono giocatori validi, occorrerà lottare su ogni palla. Restare in A è alla portata. Ho sempre seguito quest'anno il Cesena, ho avuto l'impressione che mancasse puntualmente qualcosa per far quadrare il cerchio». Sul modulo tergiversa, è vago: «Non conta più di tanto, è l'atteggiamento invece che vale, quello dovrà assolutamente mutare. Sicuramente in difesa ci schiereremo a quattro».
Poi Mutu, oggi il nuovo tecnico è stato al campo a fine allenamento (condotto dal vice di Giampaolo Leo Colucci) e ha parlato brevemente con la squadra e con il rumeno: «Ho detto a tutti che voglio una determinazione diversa, la devono sentire dentro. Le qualità ci sono. Mutu cambierà posizione, lo vedo come seconda punta. Malonga? So quello che vale ma dipende da lui, se me lo dimostra gioca anche subito. Ho allenato Antonioli e Comotto, conosco comunque bene tutti i giocatori, Martinho ad esempio mi è semrpe piaciuto».
