IL RESTO DEL CARLINO - Arrigoni "Grande prova"

19.12.2011 12:12 di  Francesco Satanassi   vedi letture
Fonte: il resto del carlino
IL RESTO DEL CARLINO - Arrigoni "Grande prova"
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© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Il gioco c’è, per il risultato ripassare il prossimo anno. Con l’Inter non c’è storia. Puoi giocare da oscar, ma capita sempre un episodio che fa pendere la bilancia verso il nerazzurro. «Manca solo il risultato, abbiamo offerto una prestazione buonissima»: finalmente Daniele Arrigoni mostra apprezzamento totale verso l’operato dei suoi. Dopo Palermo non era stato altrettanto soddisfatto, ma in quel caso bluffava perché aveva i tre punti in tasca.
«Abbiamo pagato a caro prezzo una ingenuità, l’atteggiamento però è stato quello giusto. Con una squadra del genere — si fa critico, però, il tecnico — se sbagli paghi e non bisognerebbe commettere errori». Ci sono responsabilità chiare in occasione del colpo di testa di Ranocchia, sin lì con la palma di peggiore in campo saldamente in mano. «Certo che esistono responsabilità, Ranocchia ha colpito troppo solo, di solito nei calci piazzati è tra quelli che si butta in avanti. Bisogna valutare bene, devo riguardare l’azione, poi ne parlerò coi ragazzi. Normale poi il lieve calo psicologico dopo il gol, ma ci abbiamo sempre creduto, creando occasioni da rete fino al termine della partita».
Probabilmente avrebbe firmato a occhi chiusi per tre punti fra Palermo e Inter. Adesso invece fa capolino un briciolo di rimpianto. L’appetito vien mangiando e comunque almeno un pari era più che meritato. «Alla mia squadra non posso addebitare assolutamente nulla — ribadisce Arrigoni —, si sono comportati tutti come avevo chiesto. Hanno disputato una partita straordinaria per ritmo e qualità di gioco. Per la prima volta ho fatto i complimenti alla squadra, ha impedito all’Inter di ragionare, di creare le solite quattro occasioni da rete».
E’ apparso un po’ strano sostituire Eder con Bogdani, il brasiliano non era stato male. «Con Bogdani ho cercato la prestanza fisica sui colpi di testa. Eder ha giocato benissimo. Ha lavorato molto, correndo dietro a ogni avversario e fuggendo in velocità almeno quattro volte». Non raccogliere punti dopo una partita del genere può abbattere, ma il tecnico non lo teme. «Dobbiamo essere ancora più convinti, giocando così contro squadre meno forti le ‘bastoniamo’. Abbiamo giocato meglio che a Palermo, continua la crescita. Sarà una gran lotta fino alla fine fra quattro o cinque squadre, faremo la nostra parte».