Il commento di Ettore Morini (IL RESTO DEL CARLINO)
Un passo alla volta. Soprattutto quando se ne è fatto inaspettatamente uno indietro la volta prima, quel progresso che magari riesci subito a ottenere poi conta tanto. In questo senso ha un peso specifico notevole la già di per sé importantissima vittoria sul Varese: senza brillare davvero, con tanti difetti su cui lavorare ancora molto, con un calo evidente nella ripresa, con tutto quello che si vuole per storcere il naso, compresi gli avversari rimasti in nove, ma anche con una convinzione che riporta un bel sorriso; quella che Bisoli possa ricavare dal materiale a disposizione, col tempo, una squadra vera, che sappia sopperire ai suoi difetti con il carattere, che trovi i colpi giusti in un bagaglio tecnico che possiede, ma che finora stenta a esprimere.
Soprattutto, però, e la medicina migliore sono sempre e solo i risultati, è necessario che i bianconeri recuperino la fiducia nei propri mezzi, la coscienza di essere un gruppo che sa farsi valere, anche nei giorni in cui si perde. Perché perdere in maniera così fragorosa e misera come avveniva all’inizio, ma anche così mogia e pallida come ad Ascoli, non è nel Dna del Cesena e mina ogni possibilità di autostima. Col Varese si è visto altro: nulla per cui strapparsi i capelli, ma tanto per ridare fiato e morale al popolo del ‘Manuzzi’: tre punti e la voglia di non mollare mai.
