GAZZETTA DELLO SPORT - Gli stipendi della A
Rispetto a 12 mesi fa qualcosa è cambiato. Per la gioia delle società si è raggiunti i 1100milioni € per i diritti televisivi ma ben 875,5milioni € se ne vanno dai conti societari per gli spipendi lordi di base. In Serie A la classifica dei paperoni è così ripartita: Milan, Inter, Juventus, Roma, Lazio, Napoli, Fiorentina, Genoa, Palermo, Bologna, Parma, Siena, Atalanta, Udinese, Cagliari, Catania, Chievo Verona, Cesena, Lecce, Novara. Il posto della Sampdoria a quota 35milioni non è stato occupato da nessuna altra squadra. Il nostro Cesena in compenso lascia l'ultima posizione per il neo promosso Novara e supera addirittura il Lecce, stabilizzandosi al terzultimo posto insidiando addirittura il Chievo Verona dell'altro patron Campedelli. Il calciatore più ricco, dopo l'addio di Eto'o, è Ibrahimovic con 9milioni €, mettendo in imbarazzo le politiche berlusconiane di fair play finanziario tanto invocato da Le Roy Platini.
Spulciando tra le fila del Cesena che globalmente è salito a 14milioni € totali, senza neanche dirlo il più ricco è Adrian Mutu che percepisce 1,5milioni € mentre quello meno "agiato", se così si può dire è, il buon Luca Ricci il cui saldo annuale è di 40mila €. Sopra di lui poco lontano è Cica con 50mila € stagionali. La gran differenza di "potenziale economico" la si trova però guardando la seconda posizione: Marco Parolo percepisce dai dati della Gazzetta dello Sport, meno della metà di Mutu: 600mila € annuali. Niente allarmismi, chi fa la "fame", per rimanere scherzosi in questi anni di crisi, è il 19enne Gallinetta del Parma con 30mila €.
