GAZZETTA DELLO SPORT - Cercasi vero Mutu disperatamente
Era l'uomo del sogno. Quello che avrebbe dovuto permettere al Cesena di fare un salto in avanti. Adrian Mutu firmò ai primi di luglio e subito accese l'entusiasmo. Tra gli ombrelloni di Cesenatico, in estate, tutti parlavano di salvezza tranquilla, qualcuno si avventurava fino all'Europa League. Ora che gli ombrelloni sono chiusi, a Cesena è tornata la paura. E la gente si interroga: «Ma Mutu è ancora Mutu?». E adesso? Mutu e il Cesena hanno perso due mesi, i primi. Quelli dell'era Giampaolo e del progetto con Mutu centravanti. Un fallimento. Tre punti in nove partite per il Cesena, un gol ininfluente (contro la Lazio), un rigore fallito (contro il Chievo), un cartellino rosso (contro la Fiorentina) e tre giornate di squalifica. Poi l'arrivo di Arrigoni e il ritorno di Mutu al ruolo preferito di seconda punta. Mutu firma le vittorie con Genoa e Palermo. Pare che il vento sia cambiato. Invece arrivano il k.o. con l'Inter, i tonfi, in casa di Atalanta e Udinese. Con Mutu sempre tra i peggiori. E ora? Adesso Mutu deve dimostrare di essere ancora Mutu.
