CESENACESENA MAGAZINE - Boranga: "Cesena-Juventus 2-1, quanto ho goduto"

12.03.2011 00:00 di  Giovanni Guiducci   vedi letture
CESENACESENA MAGAZINE - Boranga: "Cesena-Juventus 2-1, quanto ho goduto"

La memorabile vittoria contro la Juventus (2-1) del 1976 è stata rievocata dall’allora portiere cesenate Lamberto Boranga nel suo libro biografico “Il cappotto spagnolo” scritto da Andrea Bacci. A quella gara è dedicato il capitolo “Il giorno più bello della carriera”.
“Era il 21 marzo 1976. Diventò – racconta Boranga – il giorno più bello della mia carriera da giocatore ... Prima della gara il presidente Manuzzi venne negli spogliatoi e ci promise un premio, in caso di vittoria, di due milioni e mezzo a testa. Era una cifra ... forse 10 mila euro di adesso”. La gara fu sbloccata da un gol dello juventino Damiani e per la capolista sembrò spalancarsi la porta verso il successo. Invece nella ripresa una doppietta di Giuliano Bertarelli ribaltò il risultato.
Bertarelli “era un gran giocatore, che si sacrificava sempre per la squadra come un disperato. Quando ha fatto quei due gol a Zoff ho goduto. Tanto”. Nel finale la Vecchia Signora provò a reagire, ma la porta di Boranga rimase inviolata anche grazie alla buona sorta. “Non si alzava il cartellone – prosegue il portiere – con l’indicazione del recupero come adesso, tutto era a discrezione dell’arbitro. Cioè finché la Juventus non vinceva, o non pareggiava se stava perdendo: quella era la discrezione. Se mi avessero segnato il pareggio, giuro che, a quel punto, avrei mangiato un gatto vivo con tutto il pelo! Alla fine Causio con uno slalom arrivò quasi dentro l’area e calciò di sinistro, che fortunatamente non era il suo piede. Ne venne fuori un tiro maldestro. (...) io rinviai la palla senza bloccarla (...). Il pallone lo raggiunse Bettega che, con me fuori dai pali, aveva l’occasione buona per segnare. (...). Il tiro di Bettega mi superò. Sarebbe entrato se non fosse stato rinviato proprio dai piedi di Causio che stava tra me e la porta e non si era accorto del tiro del compagno”.