A CESENA Sarà perché (non) ti amo

C’è Toscano che eguaglia Castori. C’è Pisseri che sfodera parate decisive. C’è Pieraccini che continua a sorprendere. Epperò, in riva al Savio, c’è (ancora) qualcosa che non va…
03.12.2023 12:30 di Flavio Bertozzi   vedi letture
A CESENA Sarà perché (non) ti amo

Fabrizio Castori è Fabrizio Castori. Semplicemente inimitabile. Semplicemente irraggiungibile. Intanto però, il sempre più lanciato Domenico Toscano, zitto zitto – battendo ieri la Juventus Next Gen – ha eguagliato la striscia positiva che l’Uomo di San Severino Marche aveva confezionato nella stagione 2003/2004. Stagione che, come noto, dopo la Battaglia di Lumezzane portò il Cesena in B. Quindici risultati utili consecutivi, dunque. Vent’anni fa, Confalone & Friends, riuscirono ad arpionare 7 vittorie e 8 pari. Quest’anno invece Prestia & Company, dopo aver ciccato il debutto in campionato con l’Olbia, hanno conquistato addirittura ben 12 vittorie e 3 pareggi. Numeri da record. Numeri da capogiro. E non è finita qui. Perché Toscano, se sabato prossimo riuscirà ad uscire (almeno) indenne da Recanati, eguaglierà il record assoluto ‘targato’ Cesena di gare senza sconfitte. Record che appartiene ancora all’indimenticabile Corrado Benedetti, che nel 1997-1998 – altro giro, altra promozione tra i cadetti – riuscì a rimanere imbattuto per ben 16 turni (7 successi e 9 pari).

L’ennesima vittoria, dunque. Ma, la sfida di ieri con la Baby Vecchia Signora (a proposito, 90 minuti di applausi per lo striscione apparso in Curva Mare: ‘Il calcio moderno era già triste così, mancavano giusto le squadre B’), ha portato tante altre liete novelle in Casa Cesena. Per la quinta volta consecutiva, ad esempio, la porta bianconera è rimasta inviolata. E, a proposito di porta inviolata, diamo a Cesare quel che è di Cesare. Pardon, diamo a Pisseri quel che è di Pisseri. Come già successo a Pescara il numero uno bianconero è riuscito – diciamolo pure, a sorpresa – a risalire in cattedra. A togliere le castagne dal fuoco a un Cesena in palese affanno. Bene. Bravo. Bis. Altra gradita conferma: quella di Pieraccini. Il golden boy bianconero, come già era successo con la Lucchese, al cospetto della Juventus NG ha indossato i panni del bomber. Segnando un gol scaccia-spettri. E poi? Nuovi (e meritati) applausi per il giovane Berti, un baby talento che meriterebbe di giocare di più. E per il vecchio De Rose, uno che meriterebbe subito (indipendentemente da come finirà questa stagione) una statua in Piazza del Popolo. Giusto signor Sindaco?

E le note negative? Ci sono anche quelle, ovviamente. Sennò – come amava ripetere la mitica Sandra Mondaini dinnanzi al suo Raimondo – sai ‘Che noia, che barba, che barba, che noia!’. Ed allora, diciamolo pure, ieri il Cesena là davanti (non solo con Corazza) ha sbagliato troppi gol. Troppi. Anche quella ‘famosa’ amnesia difensiva consumatasi nel primo tempo avrebbe potuto avere effetti disastrosi. E poi – perdonatemi ma io proprio non riesco a (ri)fare finta di niente – ci sono da spendere ancora due paroline sul disc jockey del Manuzzi. Che, incurante delle critiche che continuano ormai da mesi a piovergli addosso, continua ancora a sparare nell’aria musica di merda. Ecco, la musica di merda del Manuzzi. Posso passare sopra Fragole di Achille Lauro e Rose Villain. Posso passare sopra Bellissimissima di Alfa. Posso passare sopra – sì, oggi mi voglio proprio rovinare – Disco Paradise di Fedez, Articolo 31 ed Annalisa. Epperò, sulla cover dance di Sarà perché ti amo dei Ricchi e Poveri, non posso mica passarci sopra. No, non posso. NON POSSO. E non soltanto perché, quella cover, è gradevole come l’antifurto dell’Iper. E non soltanto perché, quella cover, è accattivante come una colonscopia senza anestetico.


PS 1: Quelli che… Dio salvi mister Toscano, che ci ha fatto uscire (più o meno) volutamente dalla Coppetta Italia di Serie C
PS 2: Quelli che… Dio salvi i ragazzi del Vivaio Bianconero, che forse ci faranno pure uscire da questa fogna ‘chiamata’ Serie C
PS 3: Quelli che… Dio salvi Mauro Ferrara, che con la sua Romagna Capitale sa sempre mettere tutti d’accordo. TUTTI. In Serie A come in Serie C