“Tutti gli sportivi romagnoli sotto il vessillo bianconero”

L’orgoglio di una sola squadra a rappresentazione di un’intera regione a sostegno del proprio Cavalluccio.
07.05.2020 17:30 di Redazione TUTTOCesena   Vedi letture
“Tutti gli sportivi romagnoli sotto il vessillo bianconero”

Torna la  nostra ‘disco-rubrica’, il resoconto sonoro del primo storico approdo del Cavalluccio nella massima serie del calcio italiano, avvenuto nel lontano 1973. Dopo avervi proposto l’idea di uno stadio da cinquantamila posti che non ha mai visto la luce, nel dodicesimo episodio rimaniamo focalizzati sul tema centrale di squadra che rappresenta la Romagna nell’Italia e nel mondo.

Vi facciamo ascoltare le parole del segretario e addetto alle pubbliche relazioni del Cesena, Sergio Sacchero. Particolarmente legato al direttore sportivo Giorgio Vitali, Sacchero arrivò a Cesena dal Monza assieme a mister Luigi Radice.
Sacchero afferma di aver trovato sin da subito “una società organizzata con criteri moderni e funzionali”. Con il raggiungimento del primo livello del calcio italiano, “oggi è in serie A l’intera Romagna” e così è possibile coronare il sogno di radunare “tutti gli sportivi romagnoli sotto il vessillo bianconero”.

Sacchero lascia trapelare la totale fiducia nel mantenere costante un enorme seguito di pubblico alle partite interne del Cesena, ricorda infatti un simpatico modo di dire in voga all’epoca: “Quando il Cesena gioca in casa c’è sempre il sole”.
Senza andare troppo indietro nel tempo, giusto un decennio fa, in occasione di Cesena-Sassuolo la partita venne sospesa a ridosso del settantacinquesimo minuto per la bufera di neve che si era abbattuta sul Manuzzi e terminata di giocare undici giorni più tardi. Oppure la prima partita interna del 2011, un Cesena-Genoa completamente avvolto dalla nebbia che rendeva quasi indistinguibili i ventidue sul terreno di gioco. E pure un anno fa, nelle ore antistanti Cesena-Castelfidardo, un nubifragio aveva rovesciato secchiate di pioggia fitta e gelata sui tifosi in attesa di prendere il proprio posto sugli spalti.
Questa dicitura va quindi interpretata non in senso letterale, cogliendone l’aspetto più metaforico. L’atmosfera di festa del Manuzzi è sempre soleggiata, o per meglio dire calorosa, grazie all’affetto dei tanti tifosi bianconeri ad essersi mantenuto costante negli anni, tra gioie e dolori.
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Prodotto da Giorgio Cajati, realizzato da Giorgio Contarini. Studio di registrazione Fonostereorama Equipe Dischi, Milano.
Gentilmente offerto dall’archivio privato della famiglia Rosati.