Le pagelle di Cesena-Venezia | Figuraccia sotto gli occhi di John Aiello in tribuna!
Klinsmann 4 Parte male, regalando un sanguinoso pallone agli avversari con un passaggio avventato. Bucato dalla gemma su punizione di Busio e in tap-in da Adorante, non si toglie lo sfizio della sesta rete subita nelle ultime due, sfigurando malamente sul tiro dalla lunga distanza tutt’altro che potente e angolato di Hainaut. Graziato da Sagrado che solissimo spara clamorosamente alto, evita il 4-0 su Haps… che però arriva all’ultimo dagli undici metri con Lauberbach che lo spiazza. E ora aggiorniamo: siamo a sette nelle ultime due.
Ciofi 5,5 È il meno chiamato in causa della retroguardia, così prova a farsi valere in avanti con buona iniziativa (suo il cross per il colpo di testa di Cerri), che viene però a mancare nella ripresa. Rimane comunque il difensore capitano di una squadra che definire colabrodo è un eufemismo. (Dal 75' Guidi S.V.)
Zaro 5 Tanto duro e preciso lavoro che inizialmente nega al Venezia di andare a segno, anche se poi la storia cambia nettamente. Di fatto non crolla mai, ma nel finale prima rimedia un’ingenua ammonizione che gli farà saltare la partita con lo Spezia per squalifica, poi commette il fallo da rigore su Haps.
Mangraviti 4,5 Protagonista suo malgrado in tre gol su tre con lui in campo. Prima causa il fallo per ostruzione del primo gol arancioneroverde, poi non segue a modo Doumbia che mette in mezzo il momentaneo 2-0, e infine non esce sul tiro di Hainaut che, causa Klinsmann, entra in gol. Serataccia. (Dal 75' Piacentini S.V.)
Ciervo 5 All’ennesima inspiegabile occasione da titolare dopo oltre un mese di prestazioni ‘no’, si conferma risultando costantemente nel pieno di una grande confusione. Ostacola malamente Doumbia in occasione del momentaneo 3-0 avversario.
Castagnetti 5 Ingolfato nel vortice del centrocampo ai ‘mille all’ora’ del Venezia, che lo ingloba senza lasciargli scampo. Non aiutato minimamente dai compagni, stasera si mostra in affanno come non mai.
Bisoli 5 Anch’egli sovrastato a centrocampo, si svincola e prova a metterci una pezza in difesa e a presenziare in fase offensiva, ma Stankovic si allunga e gli nega la rete nonostante il tiro preciso all’angolino.
Frabotta 4,5 Qualche cross in mezzo nel primo tempo poi sostanzialmente il nulla cosmico. Mezzo voto in meno per la rissa finale che è un po’ lo specchio del momento di questa squadra. (Dal 75' Bastoni 5 Questa volta entra a risultato ampiamente compromesso, ma la costante è la sua incisività sul match pari a zero. Quantomeno oggi non fa danni.)
Berti 4,5 Non ce n’è di nuovo nemmeno per lui, che al netto di qualche pallone tra le linee mostra idee molto appannate per colui che dovrebbe essere la luce in mezzo al buio totale di questa squadra e che oggi viene invece sommerso dalla melma lagunare. (Dal 67' Vrioni 5,5 Un mancino da urlo sotto al sette in fuorigioco e nulla di più per il classe ’98, ancora visibilmente spaesato.)
Castrovilli S.V. Spremuto oltremisura da Mignani che pare quasi non conoscerne il pregresso, si infortuna nel primo quarto di partita dopo un approccio col match moderatamente positivo. (Dal 18' Magni 6 Non mette mai la gamba indietro, spendendosi a più non posso per cercare di cambiare il corso di un match già scritto. Più volte, come in occasione del 4-0 mancato da Sagrado, è l’unico attento a rientrare in difesa.)
Cerri 6 Solo quel vero fenomeno di Stankovic gli nega un gol che sarebbe stato meritatissimo; prima il numero uno avversario gli para un grande colpo di testa, poi sempre il serbo è miracoloso sul tentativo in area dell’ex Como quasi incredulo. Non si perde comunque d’animo e torna sempre e comunque per recuperar palla. Gladiatore vero.
mister Mignani 4 Altra partita, altre scelte inspiegabili: il fragilissimo Castrovilli titolare ancora una volta dopo il match di Chiavari di quattro giorni fa che veniva dopo la mezz’ora col Pescara (e infatti si rompe), Ciervo dal primo minuto ancora una volta con Corazza e Magni scalpitanti in panchina, e infine la mancata convocazione di Galvagno, che comunque quando chiamato non è mai sceso in campo (questo è sinonimo di far giocare i giovani?) nonostante la totale emergenza in attacco. Per il resto c’è una partita disgraziata con un passivo umiliante che sancisce la sesta sconfitta nelle ultime otto, riuscendo a far peggio del calo messo in mostra nel mese di dicembre della scorsa stagione. Sipario giù il prima possibile.
Cesena FC 4 Il palleggio del Venezia è alienante per un Cavalluccio che prova a chiudere il primo tempo sullo 0-0 (al netto della grande occasione di Cerri), ma viene sorpreso dalla punizione di Busio e dal tap-in di Adorante. L’inferiorità tecnica è sotto gli occhi di tutti, ma questo si sapeva già prima del calcio d’inizio, dunque a far specie è la differenza di motivazione anche sul 4-0 arancioneroverde, per giunta sotto gli occhi di John Aiello, che sancisce i ben trentaquattro gol subiti nel giro di ventisei giornate. Nervi sempre a fior di pelle per una squadra esausta mentalmente e non solo e che necessita di un reset, ma la prima sosta per le nazionali è tra oltre un mese… quindi?
