Ma questo Cesena è davvero guarito?
Col Pescara si doveva vincere. Si è vinto. E tutto il resto è noia. E tutto il resto passa in secondo piano. E tutto il resto non conta. Anche perché, il futuro, è già adesso. Anche perché, il Cesena, è atteso ora da un tour de force mica da ridere. Da un tour de force che in soli 26 giorni regalerà ai bianconeri ben sei partite. Massì, ben sei partite (Virtus Entella, Venezia, Spezia, Empoli, Monza e Modena). Sei partite ricche di insidie. Sei partite gonfie di trabocchetti. Sei partite che ci aiuteranno a capire se questo Cavalluccio gonfio di paturnie è guarito sul serio oppure se ieri sera è riuscito a portarsi a casa i tre punti semplicemente perché il Pescara è una squadra con un piede e mezzo già nella fossa. Sei partite che ci diranno se il mercato di riparazione appena portato a termine dal sempre abbronzatissimo Fusco (un mercato, ricordiamolo ancora, gonfio di qualità ma anche di scommesse sfoderate colpevolmente soltanto in Zona Cesarini…) si merita un bell’8 in pagella, una sufficienza stiracchiata oppure una stroncatura colossale. Nel frattempo, sotto le ceneri di un’apparente tranquillità, nella stanza dei bottoni bianconeri cominciano a levarsi (tardivamente) i primi grandi interrogativi relativi al Cesena ‘versione’ 2026-27. Mignani – che, al netto di qualche più o meno evitabile incidente di percorso, sinora ha fatto un ottimo lavoro… – pare sempre più lontano dalla Romagna, per tanti motivi. Calcistici e non. Stranamente anche il futuro di Fusco – il diesse partenopeo, in questi suoi primi 7 mesi passati in riva al Savio, ha lavorato egregiamente (da applausi il colpo Castagnetti, azzeccata l’intuizione legata al rilancio del tandem Fabrotta-Ciervo, a dir poco miracolose le golose plusvalenze raccolte con Adamo e Blesa…) – è ancora incredibilmente avvolto in una nebulosa tafazziana al gusto di America. Staremo a vedere se le prossime 3-4 settimane ci regaleranno schiarite su questi due fronti così calienti. Nel frattempo occhio però (ancora) al campo. Perché fra poco più di 72 ore sarà di nuovo campionato. Martedì sera a Chiavari, al cospetto della scorbutica Virtus Entella, il Cesena andrà a caccia di nuove risposte. Risposte importantissime. Risposte a 360 gradi.
PS 1: Quelli che… siamo guariti
PS 2: Quelli che… siamo ancora febbricitanti
PS 3: Quelli che… siamo ancora malati. Malatissimi. E se ieri sera il Divin Berti da Calisese non ci regalava quel fantastico golazo…
