Chi è messo peggio? Mignani: “Un momento non bellissimo. Né per lo Spezia né per noi”

Il tecnico dei bianconeri cerca di superare il periodo nerissimo senza fare drammi. Per gli aquilotti liguri è l’ultima spiaggia.
20.02.2026 17:30 di  Redazione TUTTOCesena   vedi letture
Fonte: @mondo_cesena
Chi è messo peggio? Mignani: “Un momento non bellissimo. Né per lo Spezia né per noi”

Dopo il pesante ko in casa contro il Venezia, il Cesena ospiterà al Manuzzi lo Spezia terzultimo in classifica. Mister Mignani prova a non abbattersi e fornisce le sue impressioni con queste parole: “Si prova a battere lo Spezia facendo una grande partita, una grande prestazione, che è quello che noi proviamo a fare tutte le volte che scendiamo in campo e durante la settimana quando prepariamo la partita per essere pronti per affrontare l’avversario di turno. Poi, come sempre, c’è un avversario davanti che farà le stesse identiche cose per provare a batterti.
In settimana ho cercato di lavorare sull’autostima di una squadra che ha perso una partita con un risultato probabilmente più ampio rispetto a quello che si è visto in campo e che è normale che possa essere abbattuta e dispiaciuta. Alleno qualcuno di loro da quasi due anni, alcuni sono arrivati da poco, altri li ho avuti all’inizio dell’anno: sono ragazzi che ogni volta che sono inciampati hanno rialzato la testa, si sono rimboccati le maniche e hanno continuato a lavorare con grande qualità ed intensità.
Le partite singole, in un campionato come il nostro, partendo sempre da un risultato di parità, sono sempre imprevedibili. Tra l’altro nel calcio di oggi un episodio in un determinato momento della partita può cambiarne proprio la dinamica, ti fermano e vanno a vedere il VAR, c’è un fallo di mano impercettibile, un contrasto che magari ti porta a rimanere in dieci o ti fischiano il rigore. Però è anche vero che poi alla fine ci sono dei valori, sia collettivi che individuali. Per me lo Spezia è una buona squadra sotto questi due aspetti, ha un allenatore comunque che ha fatto una carriera di un certo livello e quindi sarà una partita difficile anche domani, dato che è un momento non bellissimo sia per loro che per noi”
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Nella sfida di domani pomeriggio, in programma alle ore 17:15, a parte lo squalificato Zaro e l’infortunato Castrovilli, Mignani avrà tutti a disposizione. “Oggi si sono allenati tutti, per cui sotto l’aspetto fisico stanno bene, è chiaro che non hanno fatto tutti gli allenamenti con la squadra (Shpendi e Olivieri, ndr) però la cosa che più mi preme, son ragazzi sani, giovani per cui non è un allenamento in più o in meno che cambia la condizione”.

Nell’ultimo periodo diversi giocatori come Ciervo e Frabotta sono apparsi stanchi e non in condizione come nella prima parte di stagione, il mister su tale questione si è esposto così: “Questa è una sensazione, per esempio noi abbiamo risposte diverse per quanto riguarda i dati sui metri percorsi sopra una determinata velocità o sui metri totali. Non ci dicono che sono stanchi. La testa appesantisce le gambe e magari in questo momento veder sbagliare un passaggio da un giocatore non vuol dire che è stanco, magari è in un momento per cui quello che prima gli riusciva facile ora gli viene più difficile. Cerchiamo sia di essere lucidi nel dosare i carichi durante la settimana che di essere svegli nel capire quando qualcuno ha bisogno di riposare o in allenamento o in partita, poi a volte ci prendiamo e a volte sbagliamo”.
Dato significativo di quest’ultima fase di stagione è l’alto numero di gol al passivo. “Questa secondo me è una squadra che ha un determinato DNA e con questo DNA ha fatto spesso partite di un certo tipo. Abbiamo preso tanti gol, è vero, abbiamo preso dei gol su angolo, su rigore o su punizione e quello non dipende dal modulo. Bisogna essere bravi nel capire come mettere i giocatori nelle condizioni di difendere nella maniera giusta, però ci sono tanti aspetti su cui si prende gol e alcuni non dipendono esclusivamente dall’aspetto tattico. È chiaro che è un andamento che va migliorato, perché poi alla fine le squadre che fanno più punti sono quelle che prendono meno gol, però ci sono poi dei difetti congeniti sui quali non è semplice andare a mettere le mani”.

Sulla flessione del Cavalluccio Mignani si è espresso così: “Questo calo del Cesena parte dall’inizio del mercato che per noi è stato, dal mio punto di vista, un mercato particolare e qui mi fermo. Poi ci sono un po’ sia demeriti, puoi sempre far meglio, e c’è anche un pizzico di sfortuna in alcune situazioni perché in alcune partite, dal mio punto di vista, non avremmo meritato di perdere, ottenendo almeno un pareggio. Quindi quando metti insieme queste cose vivi un periodo di questo genere, però vedo la squadra allenarsi, ho grande fiducia perché quando metteremo in condizione, come abbiamo fatto all’inizio dell’anno, tutti i giocatori che devono darci quello che ci aspettiamo, torneremo a vedere un Cesena di un certo tipo”.
Chiosa finale sulle alternative alle prime linee che Mignani ha avuto e il loro utilizzo. “Da quando è cominciato il mercato si sono susseguite una serie di eventi dove non solo abbiamo avuto una carenza in organico, perché ci mancavano giocatori, perché alcuni giocatori che sono arrivati non erano pronti per giocare, avevano pochi minuti, e ci sono state squalifiche e infortuni. Magni è un 2006, secondo me ha fatto un percorso di crescita dove adesso non è lo stesso che è arrivato quando eravamo ad agosto. Poi è normale che un allenatore che vede la settimana di lavoro, vede come stanno i ragazzi, vede come si comportano ha una visione diversa magari da voi che non vedete allenamenti e che vedete solo la partita”.