Le pagelle di Cesena-Pescara | Salvezza quasi in cassaforte
Klinsmann 6,5 Con una bellissima parata toglie dall’incrocio il tiro di Caligara che tenta di emulare Berti, poi prosegue a suon di buona prepotenza in uscita alta, con quel brividino finale sul palo di Caligara. Pronto sul tiro di Russo nel finale.
Guidi 6,5 Si presenta preparato all’esame di maturità, sostituendo senza alcun rimpianto il panchinato Ciofi. Recupera e lancia in avanti, spazzando magnificamente al momento del bisogno. Da segnalare giusto qualche piccola defezione sui funambolici Caligara e Meazzi. (Dal 76' Ciofi 6 Si prepara per Chiavari macinando qualche minuto nel finale.)
Zaro 6,5 Impeccabile di testa, blocca Di Nardo e anticipa Russo, apportando quelle certezza che da troppo tempo mancavano lì al centro della retoguardia. Una buona prova che dovrà servire per aggiustare il tiro anche con le grandi.
Mangraviti 6 Respinge con successo i tiri degli abruzzesi e però con troppa irruenza guadagna un giallo in scivolata che gli costerà la sostituzione all’intervallo. (Dal 46' Piacentini 6 Buono scudiero sempre pronto all’uso, tiene Olzer tra alti e bassi lì sulla fascia.)
Ciervo 5 Altra partitaccia che si aggiunge a una triste collezione per nulla prevista visto quanto messo in mostra nel giro della prima parte di stagione. Quasi mai sul pezzo; prima spara addosso a Desplanches a tu per tu, poi senza il pallone tra i piedi è pessimo a contenere Letizia, che lo beffa quando vuole, così come Caligara, che dopo averlo superato trova il palo. Mezzo voto in più solo per la sgroppata con assist per Francesconi.
Berti 7,5 Rinato dopo tante prestazioni opache, torna a prendere bene la porta dopo la partita contro la Carrarese, e come contro i toscani mette a segno un’autentica perla, questa volta all’incrocio dei pali. Ottimo anche in fase di recupero e servizio per i compagni, esce dal campo finalmente senza rimpianti. (Dall’80' Cerri S.V. Il ragazzone di Parma si fa vedere (anche un po’ appesantito) e per poco non sfiora il gol, anche se è tutto annullato per offside. Con questo Olivieri non sarà facile imporsi; prima chance già martedì?)
Castagnetti 6,5 Aggressività a palate in fase di contrasto, e infatti guadagna ben presto l’ammonizione che pagherà con la squalifica per il match di Chiavari. Il giallo lo costringe a più prudenza, ma lui comunque è presente in fase di non possesso e lascia il gioco (e i gol) ai compagni Berti e Francesconi. (Dal 61' Bisoli 6 Scambia di cattiveria con Magni, poi da buonissima posizione non prende la porta. Prosegue e conclude sull’attenti.)
Francesconi 7 Passa bene e allarga con successo per i compagni, poi decide che è giunta l’ora di trovare la prima rete in Serie B, così avanza e trafigge Desplanches con un tiro deviato da Fanne che vale un doppio vantaggio d’oro.
Magni 6,5 In difficoltà nei primi minuti, spazza via ben presto l’insicurezza e inizia a guadagnare fiducia a palate a suon di cross e recuperi. Bellissima la sgroppata finale con tanto di tiro, che Capellini manda in corner.
Olivieri 6,5 Parlavamo di fiducia ed ecco Olivieri, che dopo il gol contro l’Avellino si è trasformato in un altro giocatore rispetto all’imbolsita versione vista nelle precedenti ventuno giornate. Intesa finalmente perfetta nel tandem là davanti, serve Shpendi e si sacrifica per la squadra a suon di sportellate. (Dal 61' Castrovilli 6 Pochissimo ritmo in più di mezz’ora. Passa la prima.)
Shpendi 5,5 Serve Ciervo che si divora il gol da solissimo davanti a Desplanches, poi intercetta il passaggio della difesa abruzzese, che finisce sui piedi di Berti a segno sotto al sette. Tutto bello, però sul finale batte malamente il penalty per chiudere definitivamente i conti che l’uno avversario gli para agevolmente.
mister Vergassola 7 Facendo le veci di Mignani, lancia finalmente dal primo minuto un Guidi che meritava tantissimo questa titolarità, rischiando anche Magni che non delude al posto dell’ultimo arrivato Corazza. La fiducia di Olivieri fa bene là davanti, anche se la squadra lascia giocare troppo un Pescara ultimissimo che però si fa sentire troppo al Manuzzi. Cambi per far rifiatare i titolari e debuttare i neo acquisti (tranne il sopraccitato Corazza), non steccando un appuntamento che doveva prevedere necessariamente il ritorno ai tre punti.
Cesena FC 6,5 A conquistare la vittoria ci pensano due prodotti del vivaio quali Berti e Francesconi, e già questa è un’enorme gioia. Amaro in bocca per lo stato confusionario di Ciervo e per qualche spazio di troppo lasciato a questo Pescara sempre più vicino alla retrocessione, con la ciliegina amara del rigore sbagliato nel finale da Shpendi. Che questi tre punti contro l’ultima dell classe servano a ritrovare morale per una squadra che una settimana persa sembrava quasi alla deriva ad Avellino.
