Corazza è arrivato in Romagna per la ‘redenzione’. “Ho fatto un gol che forse vi ricorderete…”
Il destino mescola le carte e noi giochiamo. Chi mai avrebbe pensato due anni e mezzo fa che l’astro nascente felsineo, colui che indirizzò verso i padroni di casa un derby al Dall’Ara che mancava da undici anni, sarebbe poi finito per vestire proprio la maglia del Cavalluccio? Tommaso Corazza invece è arrivato a Cesena, pronto a farsi ‘perdonare’ quel dispiacere causato.
Il primo pensiero di questo ‘jolly delle fasce’ è rivolto a spiegare il suo passaggio in riva al Savio, dato che in Abruzzo stava trovando molta continuità. “Buongiorno a tutti. Ci tengo a ringraziare prima di tutto la società, il direttore e il mister, per la fiducia. Sono veramente felice di essere qua. Si è trattato di un trasferimento un po’ insolito perché, di solito, a gennaio si sposta chi gioca meno. Nel mio caso ho fatto delle valutazioni prettamente tecniche. A Pescara mi sono trovato benissimo sia con la piazza che con la società. Però nel mercato quando ci sono queste opportunità è normale valutarle e io ho ho scelto di venire qua. Ho scelto il numero 27 perché è la data di nascita di mio papà, quindi è molto semplice da spiegare. Oltre ad Alberto Cerri, conoscevo già Tommaso Berti e Matteo Francesconi dato che abbiamo fatto la Nazionale Under 20 insieme. Pian piano sto conoscendo tutto il resto del gruppo”.
Proprio contro la sua ultima squadra, il Pescara, Corazza potrebbe esordire con il suo nuovo club. “Sono stato lì sei mesi ed è un po’ di tempo. Ho imparato a conoscerli, ho imparato a conoscere mister Gorgone che è arrivato dopo mister Vivarini. Sono una squadra difficile da affrontare, hanno grande intensità, hanno idee di gioco ben chiare, quindi sicuramente non sarà una partita semplice”.
Corazza passa quindi a raccontare il percorso della sua carriera. “Bologna è dove tutto è iniziato. È il posto dove ho passato gran parte della mia vita e della mia carriera. Ho avuto la fortuna di esordire in prima squadra, di fare un anno e mezzo con loro. Ho conosciuto grandi giocatori come Zirkzee, Ferguson, Orsolini, grandi allenatori come Thiago Motta, che ovviamente devo ringraziare perché mi ha fatto esordire, e anche Vincenzo Italiano. Sono stati grandi maestri.
A Salerno è stata un’avventura non troppo fortunata, ma dal punto di vista personale è stata una bellissima esperienza: era la prima che facevo lontano dal Bologna. Anche Pescara è stata una gran bella esperienza. Cesena sicuramente è un passo in avanti perché arrivo in una squadra che lotta per altri obiettivi come può essere quello di fare i play-off. Lo ritengo un passo importante, un passo in avanti nella mia carriera”.
Corazza spiega poi l’intercambiabilità che ha sviluppato sulle corsie esterne del campo. “Da piccolino giocavo in avanti, fino all’Under 16 ho fatto sempre l’attaccante. Mister Vigiani nell’Under 17 mi ha spostato in difesa, come terzino, e sicuramente è stata una scelta più che azzeccata.
Per il mio ruolo, in particolare quando fai il quinto, sono veramente importanti tutte e due le fasi. Ho caratteristiche più offensive, attacco gli spazi e quando ho la possibilità di calciare ci provo, però la parte difensiva è un aspetto veramente molto importante e lo sto già curando insieme al mister in questi primi allenamenti.
Spero di iniziare la mia esperienza al Cesena nel migliore dei modi. Ho fatto qualche gol in carriera, quest’anno già tre, l’anno scorso ne ho fatto uno a Salerno e poi a Bologna ne ho fatto uno che forse vi ricorderete…”
