Gorgone amareggiato: “Sono dispiaciuto, ma non sfiduciato”
Ennesima sconfitta per il Pescara, che è sempre più fanalino di coda del campionato cadetto. È vero che è ancora presto per vedere gli effetti sul campo dei nuovi arrivati però la situazione ormai è nera per gli abruzzesi, i quali dovranno inanellare una serie considerevole di risultati positivi per mantenere la categoria. Nonostante la squalifica e la cupa situazione di classifica, il capo allenatore Giorgio Gorgone ha il merito comunque di metterci la faccia e di presentarsi in sala stampa nel post-partita alquanto sconsolato. “È stata una partita combattuta e giocata con intensità, però alcuni errori ci sono costati cari e hanno fatto la differenza. Così come potevamo riaprirla, potevamo perderla con uno scarto più ampio. Ci portiamo a casa l’ennesima sconfitta, c’è poco da analizzare nello specifico… l’avete vista voi, vi sarete fatti un’opinione.
Le occasioni per segnare le abbiamo avute, ma è stato bravo il portiere avversario e in altre situazioni c’è stato il palo a negarci il gol. Questo giochino è tanto semplice quanto spietato, contano esclusivamente i risultati e tutto il resto è contorno. Ci sono ancora dei punti a disposizione, ovviamente ogni sconfitta rappresenta un macigno che ti porti dietro e la gara successiva diventa sempre di più l’ultima occasione. Oggi ho visto anche segnali di crescita: ad esempio, Lamine Fanne è un ragazzo che a breve potrà dare una mano”.
Solo due vittorie in ventitré giornate, peggior difesa per distacco e ben dodici sconfitte: questo rullino di marcia non lascia presagire nulla di buono. “Non dico più che ci credo, perché divento ridicolo… ai ragazzi lo dico, a voi un po’ meno però è quello che penso. Se non dovessi più pensarlo non starei qui, perché non servirebbe a niente. Qualcosa di buono da cui ripartire lo vedo, ma vedo anche tante cose negative che ci penalizzano partita dopo partita. Bisogna darsi una grossa svegliata, io vedo vincere delle partite in modi imbarazzanti: non parlo più di statistiche perché sarebbe ridicolo anche questo. Andiamo a casa ancora una volta con zero punti e il responsabile sono io: quando le cose vanno bene l’allenatore è bravo, quando vanno male è giusto che se ne assuma il peso. Sono molto dispiaciuto, ma non sfiduciato… in cinque giorni abbiamo la possibilità di giocare due partite e di rimettere in piedi il campionato”.
L’allenatore romano potrà contare sull’apporto di un campione europeo come Lorenzo Insigne, oggi non convocato perché non ancora in condizione ottimale. “Lorenzo, oltre a essere stato un grande campione è un ragazzo molto intelligente, che capirà quando sarà il momento giusto per accelerare anche perché non penso che gli piaccia fare brutte figure. Per noi sarà un valore aggiunto e speriamo di poterlo avere il prima possibile”.
