Mignani è sempre più solo. E se sabato il Cesena perde pure con lo Spezia…
Cosa vuoi dire a questo povero Cesena che si fa asfaltare a domicilio della supercorazzata Venezia? Nulla. Non gli puoi dire nulla. Anche perché, l’attuale capolista del torneo cadetto, è tre (diciamo pure quattro, meglio cinque) spanne sopra la truppa romagnola. Anche perché, la squadra guidata da Stroppa, a differenza di quella di Mignani è stata costruita per vincere. Per andare dritta dritta in Serie A. Per dominare questo campionato. O quasi. Certo che però, la crisi che stanno vivendo i bianconeri da fine dicembre a questa parte (rimediate appena 2 striminzite vittorie e ben 6 sconfitte nelle ultime 8 uscite) è a dir poco preoccupante. A dir poco inquietante. A dir poco angosciante. Difesa troppo ballerina, centrocampo con poca cazzimma, sterilità offensiva, rosa maledettamente corta: anche la sfida di ieri sera al cospetto di Yeboah & Friends ci ha fatto vedere le solite e conclamate lacune strutturali di questa Cesena. Lacune che il Cesena si porta dietro dallo scorso agosto. Lacune che, dal sottoscritto, sono state analizzate più e più volte. Quasi allo sfinimento. Lacune che – ‘Dammi una lametta che mi taglio i maroni…’ – mi fanno invocare pesantemente il ritorno di Donatella Rettore. Lacune che fanno guardare al futuro prossimo con un certo pessimismo. Con una certa inquietudine. Con una certa apprensione. Anche perché mister Mignani pare sempre più in confusione, sempre più scarico, sempre più fragile, sempre più moscio (in panca e davanti alle telecamere), sempre meno in sintonia con lo spogliatoio, sempre più solo, sempre più separato in casa (nulle le sue chances di prolungamento per il 2026-27, mentre Di Taranto e il sempre abbronzatissimo Fusco vanno verso la riconferma…). Anche perché troppi big (o pseudo-big) già da diverse settimane stanno viaggiando pericolosamente con la spia del motore accesa. Anche perché il sempre chiacchieratissimo Klinsmann – ovvero colui che per almeno tre mesi, con le sue parate, ha coperto un buon 80% delle magagne del Cavalluccio – ultimamente ne sta azzeccando poche. Anche perché, quel pass per i play-off che sino a un mesetto fa pareva a dir poco in cassaforte, adesso sembra più che mai a rischio. Più che mai in pericolo. E non soltanto perché la rigenerata Sampdoria sta tornando su forte. Fortissimo. Esonerare Mignani? Non adesso. Non adesso. Anche perché Mignani (un Mignani che, non scordiamocelo mai, con una rosa modesta per più di 3 mesi è riuscito a far cullare al Popolo Bianconero il sogno promozione diretta…) è soltanto uno dei tanti responsabili di questo recente colossale blackout del Cavalluccio. Anche perché, Bisoli Senior a parte, al momento in giro buoni allenatori a prezzo abbordabile che verrebbero a Cesena non se ne vedono. Se però sabato prossimo, al cospetto del modesto Spezia, dovesse arrivare un altra sconfitta…
PS 1: Quelli che… il Cesena, sino allo spettacolare jolly pescato da Busio su punizione, ieri sera era riuscito a tenere testa al Venezia. E Cerri, dinnanzi a se, ha trovato uno Stankovic in stato di grazia. Siamo pur sempre ancora ottavi in classifica. La squadra ha ancora voglia di lottare. E se sabato prossimo si batte lo Spezia…
PS 2: Quelli che… se il ko col Venezia è pieno di attenuanti, di certo non si può dire la stessa cosa per le vergognose Caporetto maturate recentemente con Bari, Avellino e Virtus Entella. La difesa bianconera – 10 gol subiti nelle ultime 4 partite! – fa acqua da tutte le parti. E se sabato prossimo NON si batte lo Spezia…
