Mignani: “La perseveranza alla lunga ci darà giustizia”

Sale a sei il numero di sconfitte nelle ultime otto gare. Periodo nerissimo per i bianconeri, che devono trovare il modo di rialzarsi.
14.02.2026 23:45 di  Simone Donati   vedi letture
Mignani: “La perseveranza alla lunga ci darà giustizia”

Il Cavalluccio si arrende ad un avversario sicuramente più forte da tutti i punti di vista - tecnico, tattico, fisico e mentale - e ciò era prevedibile data la recente condizione dei lagunari, che a fine stagione verosimilmente festeggeranno la promozione in Serie A. Però ancora una volta i bianconeri si dimostrano troppo fragili e, al netto di due o tre occasioni create, anziché invertire il trend negativo che sta caratterizzando il percorso dei romagnoli negli ultimi mesi, sono caduti ancora più in basso. Subire quattro reti al Manuzzi non ha, e non potrà mai avere, scusanti. Di seguito il commento del tecnico Michele Mignani nel post partita. “Il risultato è netto, inutile girarci intorno. Un 4-0 contro il Venezia, che a mio avviso è la squadra più forte del campionato e con ogni probabilità andrà in Serie A, è difficile da commentare. Abbiamo preso gol su una punizione senza aver molto fino a quel momento, e nel primo tempo abbiamo fatto la gara che avevamo preparato: su un paio di ripartenze siamo stati pericolosi, in una situazione il loro difensore centrale ha fatto un grande intervento, nell’altra il portiere è stato bravissimo sul colpo di testa di Cerri. Se fossimo andati all’intervallo con un solo gol di scarto la partita sarebbe rimasta aperta, invece in una situazione in cui eravamo nella loro trequarti perdiamo e subiamo un contropiede da cui scaturisce il gol.
Nonostante ciò, nel secondo tempo l’approccio è stato buono, la squadra ha creduto di poter rientrare in gara e ha creato i presupposti per segnare. Purtroppo poi prendi il terzo gol e il quarto è arrivato nel recupero su rigore, il quale rende il punteggio molto pesante. Non posso dire di essere soddisfatto dopo una sconfitta così o di avere fatto una grande partita, ma i ragazzi sono stati in campo con dignità, carattere e cuore, dando tutto quello che avevano. Non dimentichiamo che siamo in un momento particolare: abbiamo poche alternative, diversi giocatori non sono al cento per cento e tra squalifiche e infortuni la situazione è complicata. Anche questo va considerato”
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Si può dire che piove pure sul bagnato: prima da titolare in riva al Savio per Castrovilli e infortunio al quarto d’ora gioco. Però di certo si può affermare che la nota lieta è rappresentata da Cerri, l’unico a salvarsi in una prestazione collettiva da dimenticare. All’attaccante ex Como è stato affiancato Vrioni nella seconda frazione, al quale è stata annullata una rete per fuorigioco. “Gaetano era uno di quelli, tra i nuovi arrivati, che stava meglio: era anche partito bene, vivace, poi ha avvertito una sensazione di indurimento e di fastidio e verrà valutato. Speriamo non sia nulla di serio, perché iniziamo ad avere diverse assenze e la gestione diventa difficile.
Alberto ha fatto una grandissima partita, ha dato un segnale importante ai compagni e in certi momenti si è portato la squadra sulle spalle. Ricordiamo che non faceva una partita intera da sei mesi, ho parlato con lui prima della gara per capire se poteva partire dall’inizio e restare in campo finché ne avesse avuto le forze, l’ha fatto fino alla fine e lo ringrazio. Vrioni è un altro che si allenava, ma non ancora con continuità in gruppo. La preoccupazione più grossa è quella che gli accada quello che è successo a Castrovilli. Ha bisogno di tempo per crescere fisicamente e assimilare le richieste tattiche”
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Il Cesena continua a prendere gol con una facilità estrema, e non ci si può più appellare alla sfortuna o al caso. Ma l’allenatore genovese non è dello stesso avviso. “Abbiamo preso il primo gol perché Busio ha calciato una punizione defilata sotto il sette e per me si potrebbe anche discutere il fallo che ha causato tale punizione; potremmo discutere allo stesso modo del calcio di rigore concesso al Venezia nei minuti di recupero, ma qui mi fermo perché ho già preso troppe giornate di squalifica. Comunque non posso crocifiggere un giocatore perché ha perso due palloni! Il calcio è fatto così: il calcio è fatto di palloni conquistati e palloni persi. Anche noi abbiamo conquistato tante palle che il Venezia ha perso e noi non siamo stati bravi a fare gol.
Nel momento in cui vedrò una squadra che non mi segue, che non si aiuta, che non combatte e che è allo sbando io mi preoccuperò. Ci sono state alcune partite in cui la squadra strameritava, ripeto, strameritava di fare risultato e in questo momento ci gira tutto male. Ci sono state anche partite fatte molto male, come a Chiavari o ad Avellino, ma in altre occasioni la squadra avrebbe meritato di più. Dobbiamo provare a essere lucidi e a non buttare via tutto quello che ci siamo costruiti, perché anche oggi la squadra è stato in campo con ordine e il risultato è troppo largo. Continuo a credere nel lavoro che stiamo facendo perché spesso ci ha pagato, ora paga un po’ meno ma credo che la perseveranza alla fine renderà giustizia”
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