Mignani: “Non ho ancora visto una squadra che ci abbia messo sotto”
Ennesima prestazione deludente dei bianconeri, che ancora una volta subiscono tre reti contro squadra assai lontana dalla parte sinistra della classifica - così com’è successo ad Avellino qualche settimana fa -. La partita di oggi rispecchia verosimilmente l’andamento di quella contro gli irpini: i liguri hanno gestito con la massima tranquillità e, quando Cerri aveva momentaneamente riaperto i giochi, ci hanno messo cinque minuti di orologio per ristabilire i due gol di scarto. Di seguito il commento del tecnico bianconero Michele Mignani nel post partita: “Oggi è stato fin troppo facile fare gol contro di noi: quando ne subisci tre e contribuisci tu stesso a facilitarli agli avversari, il risultato non può che essere questo. È un limite che ci portiamo dietro e che non riusciamo a scrollarci di dosso, e questo dispiace perché i ragazzi lavorano duramente. Non riusciamo a dare continuità ai risultati: per quante partite abbiamo vinto, tante ne abbiamo perse. Il rammarico più grande è proprio non riuscire a portare a casa risultati positivi, nemmeno dei pareggi. Ancora oggi non vedo squadre che, pur ammettendo che l’Entella non abbia rubato nulla, ci abbiano realmente messo sotto”.
Il tecnico genovese insiste nello scegliere Francesconi in cabina di regia al posto di Castagnetti. Com’era successo con l’Empoli, il centrocampista faentino commette un errore fatale che poi porterà la Virtus Entella ha sbloccare la gara a metà primo tempo. “Matteo, per la fisicità che ha, può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo. Ha giocato più volte davanti alla difesa e lo ha fatto bene. Credo venga punito più del dovuto per gli errori che commette. A livello tattico è il giocatore più bravo che abbiamo, soprattutto nel trovare le linee di passaggio e nella fase di interdizione. Oggi non voglio colpevolizzare un singolo giocatore: gli errori possono capitare, ma il lavoro della squadra non dipende mai da uno solo”.
Le cinque sconfitte dei romagnoli nelle ultime gare raccontano il periodo nero della truppa di Mignani. Ma il tecnico ex Bari e Palermo non nota somiglianza con un periodo assai drammatico della scorsa stagione, che è durato almeno per tutto il mese di dicembre. “No, non ci vedo analogie. Abbiamo vinto molte partite; probabilmente ci manca la capacità di fare punti anche quando non riusciamo a vincere. Può sembrare un’ovvietà, ma intendo dire che dovremmo accettare anche una prestazione meno bella e meno pulita pur di portare a casa dei punti. Sarebbero bastati tre o quattro punti in più in partite in cui magari non meritavamo di perdere, e avremmo oggi una percezione diversa di quanto produciamo in campo”.
Non preoccupano più di tanto le condizioni fisiche di Shpendi e Olivieri, rimasti nello spogliatoio al termine della prima frazione. “Cristian, a cinque minuti dalla fine del primo tempo, mi ha detto di sentire la coscia indurita. Gli ho chiesto il sacrificio di rimanere in campo fino all’intervallo per non bruciare un cambio, e comunque non credo sia nulla di grave. Poi la stessa situazione si è verificata anche con Olivieri. Vrioni non ha ancora quarantacinque minuti nelle gambe, per questo ho scelto di concedere minutaggio a Cerri e Castrovilli”.
