Lauro: "Ho rischiato di rimanere zoppo"
In esclusiva per La Voce di Romagna, Flavio Bertozzi ha intervistato l’ex bianconero Maurizio Lauro lontano dai campo di gioco ormai da un anno, da quel 25 marzo 2014 di Novara-Ternana: “Quel giorno mi sono fratturato lo scafoide del piede sinistro. Il mio stop non doveva essere lungo, invece da allora non sono più riuscito a toccare un pallone. Mi sono operato, ma poi è arrivata un’infezione che mi ha intaccato l’osso. Soggiorni in ospedale, vagonate di flebo ed antibiotici: ho passato dei mesi atroci, dei mesi d’inferno. A un certo punto ho anche rischiato di rimanere zoppo. Per sempre. Invece, per fortuna, il piede siamo riusciti a ‘prenderlo’ in tempo. Il piede è rimasto danneggiato, ma io non mi arrendo. Voglio vedere – prosegue Lauro - se i prossimi mesi mi regaleranno dei miglioramenti. Nel frattempo non starò con le mani in mano: l’Ancona, società con la quale già lo scorso agosto avrei dovuto cominciare un percorso da calciatore e che in questo percorso tribolato mi è stata sempre vicina, mi ha chiesto di entrare a far parte del suo staff come collaboratore di mister Cornacchini. Ho accettato. Comincio martedì”.
