Compagni di banco alla Fiorita

18.11.2013 18:34 di  Giovanni Guiducci   vedi letture
Fonte: Ettore Pasini per Il Bianconero
P.Pasini e Cucci a Magdeburgo
P.Pasini e Cucci a Magdeburgo
© foto di Archivio V. Calbucci

Nell’arco di mezzo secolo, spinto dalla passione di commentare sulle pagine di un quotidiano sportivo (Stadio), mi è capitato di tutto. Anche di conoscere due giornalisti alle prime armi che in cinquant’anni si sono trasformati in penne di gran lustro e tutt’ora fanno notizia ad alto livello. Quando li ho incontrati per la prima volta alla Fiorita erano gli anni ’60; il Cesena di allora veleggiava con difficoltà in serie C. In un fresco pomeriggio d’autunno all’ingresso dello stadio incontrai un giovane (22 anni) che portava in mano una Olivetti Lettera 32 come la mia; il computer portatile era ancora lontano anni luce.

“Scusi – mi disse timidamente – mi chiamo Italo Cucci, sono qua per scrivere il “pezzo” sulla partita a servizio del giornale Stadio. Dove si passa per arrivare in tribuna stampa?”. Io lo accompagnai augurandogli un buon debutto da inviato. I precedenti giornalistici di quel giovanotto riminese prima di arrivare a Stadio? Qualche articolo sul settimanale scandalistico “Lo Specchio”. Da quei giorni ormai lontani, Italo Cucci ne ha fatta di strada; la sua penna pungente vanta una carriera fulminea e luminosa. Stadio, Gazzetta dello Sport, direzione del Corriere dello Sport–Stadio, e poi tanta radio e televisione. Ancora oggi firma pezzi settimanali sull’Avvenire e fornisce un grande appoggio alla televisione ed alla radio attraverso interessanti commenti sportivi. Ne è passata di acqua sotto i ponti del Savio da quel lontano pomeriggio del 1960. Bravo Italo!

Una vita fa, nella tribuna stampa dello stadio cesenate, un altro incontro interessante: con l’allora giovane Giancarlo Mazzuca. Veniva come inviato dalla redazione sportiva del Resto del Carlino di Forlì. Per alcuni anni seguì il Cesena con grande attenzione considerando che in Romagna la squadra bianconera era la regina del calcio. Da allora Mazzuca come giornalista ne ha fatta di strada; dopo aver lasciato la redazione del Resto del Carlino di Forlì fu chiamato dalla sede centrale del giornale a Bologna dove, in pochi anni, arrivò alla prestigiosa carica di Direttore Generale. Dopo una lunga ed onorata esperienza giornalistica, riuscì a guadagnare un meritato seggio da onorevole a Montecitorio; oggi copre la prestigiosa carica di Direttore del “Giorno”. Ricordo che durante il periodo da inviato, quando arrivava in tribuna stampa alla Fiorita, Mazzuca mi confidava: “Con questo stadio meraviglioso e capiente, il Cesena potrebbe ambire alla serie A”. Mai profezia giornalistica si rivelò più veritiera; dopo quasi 20 anni, ossia al termine della stagione calcistica 1972/73, il Cesena di Gigi Radice la confermò. La serie A al “Dino Manuzzi” ex Fiorita era diventata una realtà. Cucci e Mazzuca, due firme illustri che debuttarono alla Fiorita come giovanissimi inviati; un battesimo beneaugurante per entrambi!

Ettore Pasini