Amarcord di Cesena-Ternana
Cesena e Ternana si incontrano in campionato, tra casa e trasferta, per la 35a volta. Le prime sfide risalgono alla metà degli anni '60 quando le due formazioni militavano in serie C. Le successive gare si sono giocate tutte tra i cadetti, ad eccezione della stagione 1974-'75 con romagnoli e umbri insieme in serie A ed una vittoria per parte: 2-1 alla Fiorita e 1-0 al Liberati. A fine campionato la Ternana retrocesse in B (e da allora non ha più fatto ritorno nella massima serie), mentre il Cesena di mister Bersellini raggiunse una meritata salvezza.
Trenta anni più tardi (torneo 2004-'05) erano invece i bianconeri a rischio retrocessione, ma questa volta dalla B alla C. Alla vigilia di Cesena-Ternana, valida per la penultima giornata, la squadra di Castori-Gadda aveva visto il suo vantaggio dalla zona play-out ridursi ad un solo punto. Con Venezia e Catanzaro già condannate rimaneva da stabilire la terza che avrebbe fatto loro compagnia e le due da disputare i play-out. Al Cesena mancava un punto per evitare la retrocessione diretta, mentre in caso di vittoria avrebbe potuto festeggiare la matematica salvezza a condizione che contemporaneamente il Crotone espugnasse a Pescara e la Triestina non vincesse a Perugia.
La gara contro la Ternana poteva dunque valere un campionato, contro un avversario senza più ambizioni di classifica e che per la trasferta in Romagna non poteva contare sul suo uomo di maggior talento, il futuro bianconero Luis Jimenez, impegnato con la Nazionale cilena.
Il pubblico del Manuzzi rispose con quasi 11mila presenze e subito si infiammò per le notizie provenienti dagli altri campi dove sia il Crotone che il Perugia stavano vincendo. Mancava solo il gol del Cesena che si fece attendere fino a metà del primo tempo, quando sugli sviluppi di un corner Ambrogioni illuminò la serata infilando la porta umbra con un colpo di nuca. Passati dieci minuti Piccoli raddoppiò per il definitivo 2-0 che sancì la salvezza matematica con un turno d'anticipo.
