Petermann e Capellini (reloaded)

03.02.2022 12:43 di Stefano Severi   vedi letture
Petermann e Capellini (reloaded)

1. Cinque punti in tre partite in casa contro formazioni di medio bassa classifica. Poco, troppo poco per chi ambisce a restare ai piani alti della classifica. E su questo non ci piove.

2. Il Cesena del girone di ritorno – se volete chiamatelo pure il Cesena a stelle e strisce – ha un problema: non assomiglia neppure lontanamente a quello del girone d’andata, quello che o vinceva sempre e comunque, magari al 90esimo, oppure che segnava, dominava e divertiva. 

3. William Viali e Moreno Zebi, due persone che hanno più volte dimostrato di non essere degli sprovveduti, sono ovviamente ben consapevoli che non sia questa la maniera più intelligente per strappare lungo i bordi. Così a fine campionato non ci si arriva: il Cesena ha un evidente problema di prestazioni e risultati.

4. Bene, di fronte ad un conclamato problema, ci sono due possibili azioni/conseguenze: cercare una soluzione oppure cercare un colpevole.

5. A Cesena, almeno fuori dagli ambienti tecnici, è già partita la caccia al colpevole, o meglio ai colpevoli.

6. Un anno fa si puntava il dito contro Davide Petermann e Nicola Capellini, vittima delle più feroci critiche e invettive dei mastri di turno saliti in cattedra.

7. Quest’anno i colpevoli dei mali bianconeri sono ovviamente Ardizzone e Caturano, ovvero i due capitani di inizio stagione. Loro sono inadeguati, loro sono lenti, loro sono in retromarcia. Probabilmente sono responsabili anche del buco nell’ozono e dell’asteroide che si schianterà sulla terra. E ovviamente il salvatore della patria è quel Berti così valorosamente salvato dalle grinfie del Milan.

8. Ecco, a proposito di asteroide: basterebbe alzare un po’ lo sguardo per capire che di colpevoli in campo non ce ne sono, che Berti i miracoli ancora non li può fare, che Caturano e Ardizzone fanno semplicemente quello che gli viene chiesto di fare e che ad essere oggetto di revisione dovrebbero essere sia la strategia di gioco di Viali che quella di mercato di Zebi.

9. Insomma, Ardizzone e Caturano non giocano certo per imposizione della Lega Calcio. Qualcuno li ha ritenuti parte integrante del sistema di gioco del Cesena, li ha portati in riva al Savio e Viali li ha fatti giocare. Troppo facile criticare – a fronte di un periodo difficile – qualche singolo senza alzare la testa per avere uno sguardo generale di ciò che non funziona.

10. Ma in fondo va bene così, la critica a buon mercato paga di più. Siamo contenti della nuova proprietà, crediamo ai proclami della serie A in 4 anni e giustamente puntiamo il dito contro gli anelli più deboli. Senza mai guardare in alto.