LA VOCE DI ROMAGNA. Inutile prendersela con l’arbitro
Non era da fischiare quel fallo (fallo?) di mano di Cascione. Però – scrive Flavio Bertozzi su La Voce di Romagna - arrabbiarsi con il Palazzo non serve a nulla. Perché tanto, anche senza quel penalty, la Juve avrebbe vinto comunque. Perché se tu sei il Cesena e fai fatica a superare la metà campo, stai pur certo che prima o poi il gol lo prendi. Tanto più se, di fronte a te, ti trovi quegli extraterrestri della Juventus. Tanto più se tu, all’improvviso, prima di cominciare, sei costretto a rinunciare a gente come Volta e Brienza. Tanto più se tu, fra le tue fila, puoi contare su giocatori palesemente fuori forma (mamma mia Carbonero!), su giocatori – parole di Bisoli – un po’…strani (vero Defrel?), su giocatori che fino a 4 mesi fa (vedi Mazzotta) invece che misurarsi con Vidal e Marchisio incrociavano le armi con Liviero e Di Carmine.
Ma allora cosa resta da salvare di questo mercoledì a Torino? Innanzitutto le belle parate di Leali. Poi i progressi evidenziati da Giorgi, la grinta di Marilungo, la sana cattiveria provinciale mostrata là di dietro. E poi? Poco o nulla.
