LA VOCE DI ROMAGNA. A dispetto delle malelingue
Poco importa se l’Empoli è primo in classifica, sabato il Cesena, dovrà dare un segnale forte. Fortissimo. Per se stesso. E per un Bisoli che, negli ultimi giorni é finito (ingenerosamente, diciamolo pure) a dir poco sul banco degli imputati. Lo scrive Flavio Bertozzi sulle colonne de La Voce di Romagna che poi aggiunge.
A proposito del ‘caso Bisoli’. Ci piace sottolineare la presa di posizione tenuta nelle ultime ore da Manuel Coppola (uno dei leader, dentro e fuori dal campo, di questo Cesena) a riguardo delle critiche piovute recentemente sul mister. “Qualcuno ha scritto che questa squadra non riesce più a seguire Bisoli? Tutte cazzate! – ha tuonato il centrocampista - la squadra è col mister, e per il mister si butterebbe anche nel fuoco! Queste frasi sparate così a caso hanno solo un obiettivo: minare un ambiente che, nonostante lo stop patito col Padova, è sereno. Empoli ultima spiaggia per il mister? Ma stiamo scherzando?! Questa è follia pura! A volte ho quasi l’impressione che ci sia della gente che aspetti Bisoli al varco col fucile in mano, pronto a sparare al primo errore”.
Cosa vogliono dire queste parole? Innanzitutto che Coppola è un giocatore con le palle. Uno che, a differenza di qualche altro suo collega, sa metterci sempre la faccia. Anche quando le cose vanno male. Tali parole - conclude Bertozzi - però, soprattutto, stanno a significare un’altra cosa: che questo gruppo, a dispetto di alcune solite malelingue, è unito e compatto attorno al mister. Bel segnale. Bellissimo segnale. La riscossa bianconera può partire da qui. Dal collettivo.
