IL RESTO DEL CARLINO. Difesa arcigna, attacco poco prolifico
A metà del guado. Il Cesena ha terminato le prime tre settimane di preparazione ad Acquapartita e manca quasi altrettanto all'inizio del campionato. I primi spunti saltarono fuori già col debutto con la Primavera, come la feroce volontà di Djuric di giocarsi la chance fino in fondo, poi coronata da successo. Ben più probanti sono state le successive sfide e cioè il Memorial Lugaresi con la Juve, i due match con formazioni di Lega Pro molto insidiose (Santarcangelo e Forlì, con i biancorossi che hanno dominato l'incontro) e infine l'ultima al Manuzzi col Rajo Vallecano.
Contro gli spagnoli si è visto un Cesena cinico, capace di soffrire per la capacità tecnica dell'avversario, salvo poi pungere alla prima occasione con Marilungo, autore del gol più bello da quando gioca in Romagna. E' l'anteprima di ciò che si vedrà da fine agosto in avanti.
Resta la grande incompiuta, la linea offensiva. Sembra di vedere la fotocopia della scorsa stagione con la difesa arcigna e l'attacco poco prolifico. Ciò nonostante è arrivata la promozione. Quest'anno invece non arriverebbe la salvezza se non giungeranno rinforzi cospicui.
