IL RESTO DEL CARLINO. Bisoli sulla graticola

09.12.2013 11:23 di  Redazione Tuttocesena.it   vedi letture
Fonte: Luca Serafini per Il Resto del Carlino
IL RESTO DEL CARLINO. Bisoli sulla graticola
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© foto di Federico Gaetano

Un’involuzione costante e netta, una mancanza di gioco tangibile: il Cesena venerdì sera nel ko 0-1 con il Padova si è mostrato confuso e svuotato come mai era stato. Il tecnico, poi, - scrive Luca Serafini su Il Resto del Carlino - da qualche settimana non è sereno e anzi appare incerto, mentre le caratteristiche di Pierpaolo Bisoli sono sempre state il contrario.
Così il recentissimo leit motiv di Bisoli «Dobbiamo salvarci», diventato quasi un’ossessione esternata, fa pensare a uno che si sente fragile e sta ponendo degli steccati.
Il tecnico al momento, e per lui a Cesena è una novità, è messo in discussione per come sta lavorando. Lui stesso, assumendosi certe colpe, si è già messo doverosamente sott’esame. Ha peraltro la fortuna (meritata per i risultati ottenuti) di avere una società che, nel possibile, lo ha accontentato sul mercato e lo ha supportato. Avere poi la possibilità di un confronto costante con Rino Foschi, un uomo di calcio di spessore che ha gestito e aiutato a crescere grandi tecnici come Prandelli e Guidolin, per Bisoli è un’opportunità importante. Certo, Foschi per il ruolo che ricopre e per quello che sa, diventa il suo primo giudice, il censore, ma è anche il dirigente giusto con il quale confrontarsi apertamente per indirizzare meglio il tiro.
Bisoli in questo momento non è più un intoccabile, ma nel calcio è così ovunque, compresa Cesena, dove in pratica ha vinto tre campionati. E’ comunque in una società, con in testa il patron Giorgio Lugaresi che rientrerà a breve dall’estero, che lo conosce a fondo, che lo stima non solo per quello che ha fatto in passato, che sa benissimo cosa rappresenti per la Curva e, perché no, che vanta un accordo anche per la prossima stagione. Però Bisoli deve tornare Bisoli, fare di questo esser messo in discussione un punto di rilancio. Con Foschi ha avuto frequenti confronti energici, dopo il Cittadella e il Padova in particolare. Anche da qui deve scattargli qualcosa.
Ora – conclude Serafini - occorre solo ragionare alla giornata: dal prossimo match con la capolista Empoli si attendono segnali di reazione netti, altrimenti un’altra catalessi come quella di venerdì scorso e un’ulteriore involuzione potrebbero portare a decisioni anche drastiche che nessuno nel Cesena spererà mai di dover prendere.