CORRIERE ROMAGNA. Serve una riflessione serena prima che sia troppo tardi

07.12.2013 12:19 di  Redazione Tuttocesena.it   vedi letture
Fonte: Alessandro Burioli
CORRIERE ROMAGNA. Serve una riflessione serena prima che sia troppo tardi
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© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it

“Imbarazzante. Senza idee, senza gioco, senza senso”. Questo l'attacco dell'articolo di Alessandro Burioli sul Corriere con riferimento alla squadra di Bisoli vista ieri sera contro il Padova.
Alla fine – prosegue Burioli - ha ragione Bisoli quando dice che il suo Cesena potrebbe essere serenamente sul fondo della classifica al posto del Padova. Almeno il Cesena di ieri: non tanto per la qualità della rosa, quanto per il niente che la squadra esprime. E’ vero che manca un centravanti in grado di far salire la squadra e di segnare (e la colpa è di chi ha voluto ad ogni costo confermare Granoche), ma fare il centravanti in questo Cesena che avanza solo con lanci dalle retrovie è tremendamente difficile. Il centrocampo viene sempre sistematicamente saltato, perché non si obbligano i difensori di far girare palla in modo veloce e creativo e perché non c’è nessuno che si smarchi nel modo giusto: quindi si spallona sperando che piova qualcosa dal cielo. A centrocampo si sente in modo clamoroso l’assenza di Cascione, l’unico giocatore che possiede sia qualità che personalità, il solo a cui non scotta il pallone tra i piedi, l’unico in grado di dettare ritmi e tempi, di creare geometrie. Da quando si è infortunato, il Cesena non ha più vinto (5 pareggi in 7 partite) e questo non può essere un caso. Ed è chiaro da tempo che De Feudis e Coppola non siano in grado di giocare a due.
Se dal primo posto momentaneo raggiunto dopo il successo nell’anticipo con il Bari si è arrivati a questa disfatta le colpe sono legate agli infortuni, senza dubbio, ma anche alle scelte, alle strategie e alle emozioni di Bisoli, che alla squadra sta trasmettendo paura e nervosismo, anziché coraggio e serenità. La scena finale di Cesena-Padova spiega tutto. C’è uno stadio che fischia deluso e c’è un allenatore che obbliga i suoi giocatori ad andare sotto la curva e poi sotto i distinti. Ci sono Coppola e Volta che non accettano e dicono qualcosa, con Bisoli che li zittisce, prendendosi un coro di una parte di curva, mentre l’altra continua a fischiare. In passato Bisoli ha compiuto imprese da leggenda, qui a Cesena. Ora sta facendo poco bene. Il Cesena perde poco, d’accordo, ma il guaio è che non gioca quasi mai. Allora sarà bene - conclude Burioli - che dirigenti e staff facciano una riflessione serena: che la società cerchi di aiutare il tecnico e che il tecnico si faccia aiutare. Altrimenti, quello di ieri sarà stato un passo verso il non ritorno.