CORRIERE ROMAGNA. Serve una riflessione serena prima che sia troppo tardi
“Imbarazzante. Senza idee, senza gioco, senza senso”. Questo l'attacco dell'articolo di Alessandro Burioli sul Corriere con riferimento alla squadra di Bisoli vista ieri sera contro il Padova.
Alla fine – prosegue Burioli - ha ragione Bisoli quando dice che il suo Cesena potrebbe essere serenamente sul fondo della classifica al posto del Padova. Almeno il Cesena di ieri: non tanto per la qualità della rosa, quanto per il niente che la squadra esprime. E’ vero che manca un centravanti in grado di far salire la squadra e di segnare (e la colpa è di chi ha voluto ad ogni costo confermare Granoche), ma fare il centravanti in questo Cesena che avanza solo con lanci dalle retrovie è tremendamente difficile. Il centrocampo viene sempre sistematicamente saltato, perché non si obbligano i difensori di far girare palla in modo veloce e creativo e perché non c’è nessuno che si smarchi nel modo giusto: quindi si spallona sperando che piova qualcosa dal cielo. A centrocampo si sente in modo clamoroso l’assenza di Cascione, l’unico giocatore che possiede sia qualità che personalità, il solo a cui non scotta il pallone tra i piedi, l’unico in grado di dettare ritmi e tempi, di creare geometrie. Da quando si è infortunato, il Cesena non ha più vinto (5 pareggi in 7 partite) e questo non può essere un caso. Ed è chiaro da tempo che De Feudis e Coppola non siano in grado di giocare a due.
Se dal primo posto momentaneo raggiunto dopo il successo nell’anticipo con il Bari si è arrivati a questa disfatta le colpe sono legate agli infortuni, senza dubbio, ma anche alle scelte, alle strategie e alle emozioni di Bisoli, che alla squadra sta trasmettendo paura e nervosismo, anziché coraggio e serenità. La scena finale di Cesena-Padova spiega tutto. C’è uno stadio che fischia deluso e c’è un allenatore che obbliga i suoi giocatori ad andare sotto la curva e poi sotto i distinti. Ci sono Coppola e Volta che non accettano e dicono qualcosa, con Bisoli che li zittisce, prendendosi un coro di una parte di curva, mentre l’altra continua a fischiare. In passato Bisoli ha compiuto imprese da leggenda, qui a Cesena. Ora sta facendo poco bene. Il Cesena perde poco, d’accordo, ma il guaio è che non gioca quasi mai. Allora sarà bene - conclude Burioli - che dirigenti e staff facciano una riflessione serena: che la società cerchi di aiutare il tecnico e che il tecnico si faccia aiutare. Altrimenti, quello di ieri sarà stato un passo verso il non ritorno.
