RINASCITA BIANCONERA

Le gemme preziose di Candela, il digiuno spezzato di Bortolussi, i segnali di risveglio di Missiroli, gli spettri scacciati da Viali, il ritorno degli Ultras: quante belle notizie in casa Cesena…
21.02.2022 11:25 di Flavio Bertozzi   vedi letture
RINASCITA BIANCONERA

La strada che porta al terzo posto, per il Cesena, resta lunga e tortuosa. Più che mai lastricata di insidie e trabocchetti. Nel frattempo però, Pierini & Friends, grazie ai sei punti arpionati nella doppia sfida con Ancona e Vis Pesaro, sono tornati a correre. A fare la voce grossa. Ad incendiare i cuori di chi vive a pane (anzi, a piadina) e Cavalluccio. Sempre con Viali in panca. Soprattutto con Viali in panca. E non era una cosa affatto scontata, quest’ultima. Perché ‘solo’ i talebani del Cesenatically Correct (leggasi falsi moralisti, ottimisti ad oltranza e finti preti) potevano pensare che - in caso di ulteriori patatrac o pareggini al gusto delusione  - gli Americani non avrebbero cercato di dare un robusto scossone a una squadra che, sino a una manciata di giorni fa, pareva avesse smarrito la cazzimma e la concentrazione dei giorni migliori.

Hanno portato diverse liete novelle, questi ultimi 180' ‘targati’ Marche: i due gol del sempre più sorprendente terzino-goleador Candela, i primi timidi segnali di risveglio di Missiroli, il ramadan interrotto di Bortolussi, il ritorno ad altissimi livelli di Ciofi, ma non solo. Perché forse, l’applauso più grosso, questa volta va fatto proprio a mister Viali. Che, pur ben consapevole di essere finito sotto osservazione, pur alle prese con un’infermeria perennemente affollata come la spiaggia di Cesenatico il giorno di Ferragosto, è rimasto tranquillo. Rispondendo ai suoi detrattori sul campo. Con sei punti di platino. Sei punti che profumano terribilmente di riscatto. E di serenità ritrovata. Sino al prossimo black out, s’intende. Perché ci sono ancora troppe cose che non girano, in questo Cesena (ieri, Missiroli a parte, il centrocampo ha fatto troppa fatica…). Perché troppo giocatori continuano a fare rima con Nebulosa (vedi Caturano, ma non solo).

In attesa di rivedere in azione il Cesena mercoledì sera all’ombra della mitica Rivazza (e pure a Pontedera, quattro giorni dopo), in attesa di conoscere le prossime mosse della Vecchia Dirigenza (mettetevi belli comodi e preparate birra e pop corn: a Cesena, sul fronte societario, non ci si annoia mai…), in attesa dei ritorni in campo di Rigoni e Favale (due giocatori fon-da-men-ta-li per questa squadra, assieme a Mulè), non resta dunque che respirare a pieni polmoni questa Rinascita Bianconera. Una Rinascita a 360 gradi. Visto che, in occasione della sfida con la Vis Pesaro, si è consumato come noto anche l’attesissimo ritorno sugli spalti degli ultras della Mare. Ecco, ora sì che Cesena è di nuovo tutta compatta. Tutta in… campo. In attesa di tempi migliori. Tempi che forse non arriveranno mai. O che, invece, potrebbero essere anche già dietro l’angolo. Se Achille Lauro può portare San Marino sul tetto dell’Eurovision, perché mai gli Americani non potrebbero portare (subito, al primo colpo) il Cesena in Serie B?


PS: Quelli che… si godono questa Rinascita Bianconera. Quelli che… hanno già la testa ai Play (Porcata) Off. Quelli che… invece stanno già programmando la stagione (della verità) 2022-23.