Più in basso di così c’è solo da scavare

Questo Cesena non ha ancora un gioco, un’identità, un leader. Troppi giocatori (vedi l’impresentabile Calderoni) stanno steccando. Però nasce tutto da ‘quel’ peccato originale…
25.09.2022 11:35 di  Flavio Bertozzi   vedi letture
Più in basso di così c’è solo da scavare

Più in basso di così – lo dico alla Daniele Silvestri – c’è solo da scavare. Perché nei covi bianconeri e sui social c’è chi comincia a rimpiangere pure mister Viali. Un mister che – lo ricordo per i più distratti – ha, in ordine rigorosamente cronologico, preso tre pappine in casa dal Legnago Salus, perso un derby casalingo con l’Imolese, fatto harakiri in casa (ai play-off) con il Matelica, detto di no a un ritorno in riva al Savio del buon Di Gennaro, beccato quattro pappine nientepopodimeno che dall’Aquila Montevarchi e gettato letteralmente alle ortiche una vittoria ‘facile facile’ (sempre ai play-off) con il Monopoli. Insomma, non proprio un mago della panchina.

E comunque – puntando il dito verso la stretta attualità – profuma già terribilmente di fallimento, questa stagione targata Cavalluccio. Di disastro. Di Caporetto. D’altronde, dopo cinque giornate, la classifica bianconera è già da film horror (appena cinque mattoncini in cascina, la Reggiana – che zitta zitta ha raggiunto in vetta la Carrarese – già lontana sette punti). D’altronde, dopo cinque giornate, questo Cesena non ha ancora un gioco. Un’identità. Un leader. Dentro e fuori dal campo. D’altronde, dopo cinque giornate, a Cesena non hanno ancora capito che uno come il vecchio e bolso Calderoni – grandissimo professionista, ci mancherebbe altro – non può giocare titolare in una squadra che punta a un campionato di vertice. Non lo dico io, ci mancherebbe altro. Lo dice (anche) la sua media voto. Non proprio edificante. Lo dicono (anche) certi suoi cross. Non proprio precisissimi.

La conosco già la domanda che sta frullando vorticosamente nella vostra testolina: ma perché tutto ciò? O meglio – riformulo la domanda – perché questo Cesena non va? Risposta: pur comprendendo che le cause di questa falsa partenza possono essere molteplici (una condizione atletica non eccelsa, la sterilità sottoporta, gli infortuni di giocatori chiave, il flop di certi senatori, certi cambi non proprio azzeccatissimi di Toscano, le troppe pressioni ingenerate dai roboanti proclami pre-campionato degli Americani, la mancanza di… Favale) io continuo a sostenere che è tutta colpa del… peccato originale. Sì, è partito tutto da lì. Dal problema portieri. Perché diciamocela tutta: in questo start di stagione, la gestione dei portieri a Cesena, è stata a dir poco imbarazzante. Diciamo pure dilettantistica. E qui, la colpa, è da dividere tra gli Americani (che, pur sapendo che Lewis era un cognome ingombrante, hanno deciso di sfidare la sorte), tra Toscano (che, visto il non certo sfavillante curriculum-vitae di Lewis Junior, avrebbe dovuto puntare subito sul più esperto Minelli) e su Minelli stesso (che magari, prima di sbarcare a Cesena, poteva cercare di curare meglio la sua… osteoporosi galoppante).

Ah, a proposito di (altre) fratture sospette: tutto a posto a Cesena? Davvero?


PS 1: Quelli che… a lavorare, andate a lavorare
PS 2: Quelli che… meritiamo di più
PS 3: Quelli che… siete ridicoli
PS 4: Quelli che… fuori le palle
PS 5: Quelli che… fuori (anche) Calderoni