Bortolussi da urlo. Petermann rimandato. Satalino flop

Ecco il pagellone natalizio di Flavio Bertozzi. In casa Cesena giudizi molto positivi anche per Nardi (semplicemente fondamentale) e Viali (viva la concretezza!). Delusione Sala
25.12.2020 08:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Bortolussi da urlo. Petermann rimandato. Satalino flop

In questo terribile 2020 in salsa Coronavirus vi siete già beccati Elettra Lamborghini a Sanremo. I tutorial su come fare l’Amuchina in casa a Live Non è la D’Urso. La Notte Marrone (pardon, Rosa) in Riviera. Paolo Brosio al Grande Fratello Vip. Pure Giuseppe Conte & Co. al Potere. Ecco, le tragedie non sono ancora finite. Sta infatti per arrivare anche il pagellone natalizio ‘targato’ Bertozzi. Dove non mancano le sorprese. E le prime indiscrezioni di mercato…


SATALINO 5 – Per lui 5 gare e mezzo tra (pochissimi) alti e (diversi) bassi. Poi il soggiorno forzato (prima) in infermeria e (poi) in panca. Trombato. Trombatissimo. In attesa di un’altra chance bianconera che, forse, non arriverà mai. E se facesse le valigie già a gennaio? Probabile. Probabilissimo. Anche perché il Sassuolo ‘chiede’ per lui un posto da titolare assicurato.

NARDI 7,5 – Ha risposto ‘presente’. Riuscendo, con il suo carisma e le sue parate, a donare al reparto arretrato bianconero una vagonata di tranquillità. In diverse partite in cui la truppa di Viali ha avuto dei momenti di sbandamento, ha tenuto in vita da solo (o quasi) il Cesena. Semplicemente fon-da-men-ta-le.

CIOFI 6,5 – Personalmente lo preferisco come terzino, ma spesso anche al centro ha saputo fare bene. Giovane, poliedrico e pure goleador (2 reti all’attivo): sentiremo parlare ancora di lui. Almeno in riva al Savio.

GONNELLI 7 – Il vero ministro della difesa del Cesena. Pratico, concreto, essenziale, cazzuto. Per l’ex centrale del Livorno tredici gettoni all’attivo, con pochissime amnesie. Ha chiuso l’anno fermo ai box.

RICCI 6 – Titolare inamovibile sulla carta, dopo un paio di battute a vuoto è finito in ghiacciaia. Poi però, complice il ko di Gonnelli, nelle ultime tre uscite dell’anno questo ‘vecchio’ cuore bianconero è riuscito a rivedere il campo e a rimettersi prontamente in carreggiata. Lo stanno cercando con insistenza la Carrarese e la ricca Feralpi Salò. Partirà? Mi butto: io dico di no. Almeno a gennaio.

MADDALONI 6 – Era finito nel dimenticatoio, l’ex pretoriano di Modesto. Poi, all’improvviso, si è riguadagnato un posto al sole. Diventando un fedelissimo di Viali. Ultimamente è stato però poco brillante. Poco reattivo. Riuscirà a ricaricare le pile in questa sosta?

FAVALE 6,5 – È partito piano. Pianissimo. Poi però, l’ex Pistoiese, è riuscito ad ingranare le marce medio-alte. Finale di anno in crescendo. Anche se, il piede, non è proprio quello di Maldini. E nemmeno quello di Renzetti.

LONGO 6 – Appena 7 presenze, per uno dei pupilli di Angelo Rea. Anche dall’ex terzino della Casertana ci aspettavamo qualcosina di più, perché la stoffa c’è. Il 2021 potrebbe essere il suo anno.

AURELIO 5,5 – Cinque presenze nei primi due mesi. Poi è uscito dai radar bianconeri. Al momento resta una delle vere grandi nebulose di questa prima parte di stagione. Altro giocatore che a gennaio potrebbe cambiare aria.

COLLOCOLO 6 – Ha viaggiato sulle montagne russe, alternando delle buone prestazioni (col Gubbio è pure andato in gol) ad altre uscite non proprio esaltanti. Promosso, ma non troppo.

ARDIZZONE 6,5 – Ecco un altro bianconero che, in più di un’occasione, ha viaggiato a scartamento ridotto. Però, in soldoni, al suo attivo ci sono tre gol da… derby (due col Ravenna e uno – strepitoso – con l’Imolese) e diverse prestazioni ‘targate’ grinta e sostanza.

PETERMANN 5,5 – A Cesena c’è chi, per via della sua lentezza in cabina di regia, l’ha prontamente ribattezzato Er Moviola. Il centrocampista romano non ha gradito, ma resta il fatto che sinora l’ex Vibonese ha deluso le aspettative. Ma siamo soltanto a metà del percorso. E la qualità di questo ragazzo col cognome ‘difficile’ (cognome che manda in crisi – ehm ehm – soprattutto i magazzinieri del Cavalluccio…), signori, non si discute.

STEFFÈ 7 – Ha conquistato tutti i tifosi bianconeri. Piano piano. A piccoli passi. Riuscendo a dare il meglio di se, così come diversi altri suoi compagni, a novembre e a dicembre. A centrocampo può giocare in più ruoli. Per il Demetrio Bianconero all’attivo anche 2 sigilli. Bravo!

CAPELLINI 6 – Gira che ti rigira, il tamponatissimo Tabaccaio, è (quasi) sempre riuscito a fare il suo dovere. Grinta, cuore, esperienza e romagnolità al servizio del suo amato Cavalluccio. Un jolly che non vuole mollare di un centimetro. E chissenefrega se non ha i piedi di Salvetti! Siamo in C! Mica in A o in B!

SALA 5 – Questo classe 2001 di scuola Milan ci sa fare, ha un piede educato. Però in riva al Savio ha combinato poco o nulla. Leggerino. Troppo leggerino. Siamo già ai titoli di coda? Pare di sì. Ce ne faremo una ragione.

CAMPAGNA SV – Appena 25 minuti in campo. Ingiudicabile. A gennaio cambierà aria?

MUNARI SV – Era partito di dietro, a destra. Poi, di lui, si sono (quasi) perse le tracce.

BORTOLUSSI 8,5 – Diciassette partite giocate, dieci gol all’attivo: basterebbe questo ‘semplice’ dato per regalare all’ex Novara un voto da urlo. Ma c’è di più, molto di più. Perché Mattia (rimasto a secco nelle ultime 5 gare dell’anno) sa fare centro anche quando non segna. Bomber sì, ma anche portatore di borracce. A gennaio non partirà. Salvo (improbabili) offerte irrinunciabili. A proposito: occhio a Perugia, Virtus Entella e Pescara.

CAPANNI 6,5 – Altro talento di scuola Milan con un buon potenziale. Questo esterno alto però, a differenza di Sala, soprattutto negli ultimi due mesi, è riuscito a far vedere il suo talento. Veloce, imprevedibile e pure a segno con Legnago (che gol!) e Mantova. Questo qua, tra due o tre anni, giocherà in A.

CATURANO 6 – Era partito bene: 4 partite, 2 gol. Poi è finito ko, all’improvviso. Si è rifatto male a fine anno, prolungando il suo incubo dorato. I dubbi sulla sua (solo presunta?) fragilità continuano a rincorrersi. Brividi. Brividi bianconeri…

KOFFI 6 – Beh, la sua velocità e la sua imprevedibilità non di discutono. Poi, però, c’è da dire che nel calcio servono anche altri attributi. Come la continuità. E la sana cattiveria. Da rivedere, ma la classe c’è.

NANNI 6 – Dopo Alfio Pelliccioni, a Cesena c’è un altro Uomo sceso dal Titano. Per l’attaccante sammarinese qualche scampolo di gara molto interessante, in attesa di tempi migliori.

RUSSINI 7 – Croce e delizia del popolo cesenate. Visto che ha saputo alternare prestazioni da applausi a clamorose battute a vuoto. Due difetti: vede poco la porta (solo 2 gol all’attivo) e non passa la palla ai compagni. Però è forte. Però ha classe. Però sa incendiare le partite da solo. E nelle ultime gare ha dimostrato di avere (forse) cambiato passo. Per lui, il 2021, potrebbe essere l’anno della verità. Io ci credo.

ZECCA 6,5 – Prima parte di stagione complicatissima. Poi anche lui è riuscito a ritagliarsi qualche spazio importante. Il gol segnato in pieno recupero contro la Sambenedettese gli regala mezzo punto in più.

VIALI 8 – Voto altissimo anche per il mister. Che, senza tanti proclami e con una valanga di umiltà, è riuscito a plasmare il Cesena (quasi) a sua immagine e somiglianza. La fortuna spesso gli ha dato una mano? Vero, verissimo. Ma la fortuna, si sa, aiuta gli audaci. Chi non perde mai la trebisonda. Chi fa i cambi giusti. E chi bada al sodo. Evviva la concretezza!



PS (MOLTO) IMPORTANTE: I giocatori bianconeri che non hanno gradito il loro voto sono pregati di non lamentarsi né sui social, né con l’addetto stampa del Cesena, né con qualche congiunto compiacente, né direttamente col sottoscritto. Cari mestieranti della pedata, fate i bravi. Almeno il giorno di Natale.