Cesena-Milan parla sempre svedese

Il "Museo bianconero" è una rubrica che riporta ogni settimana un "pezzo da collezione" griffato Cesena. Una foto ingiallita, una vecchia rivista, una figurina, il biglietto di una partita storica, maglie o altri gadgets bianconeri.
08.09.2010 10:39 di Giovanni Guiducci   Vedi letture
La gioia di Holmqvist e Agostini (Guerin Sportivo, 1989)
La gioia di Holmqvist e Agostini (Guerin Sportivo, 1989)

Per assistere alla prima in rossonero di Ibrahimovic non è esclusa la presenza al "Dino Manuzzi" del presidente Silvio Berlusconi, desideroso di ammirare dal vivo il regalo che si è fatto. Ma Cesena-Milan è già stata "la partita dello svedese”. Non parliamo di Zlatan Ibrahimovic da Malmo, bensì di Hans Holmqvist da Stoccolma che decise la sfida dell’8 gennaio 1989 (1-0).

Il Guerin Sportivo dedicò allo svedese la foto qui accanto, con Holmqvist che esulta abbracciato a Massimo Agostini, mentre sullo sfondo si intravede di spalle uno sconsolato Franco Baresi.

In una gara che vide il netto predominio dei campioni d’Italia in carica, i romagnoli indovinarono il break a 20 minuti dal termine, quando il “Condor” Agostini si involò sulla fascia sinistra e fece filtrare in area un rasoterra per l’accorrente Holmqvist che, tutto solo, infilò il portiere in uscita. Fu quello l’unico gol dello svedese con la maglia del Cesena. Quella sconfitta, che di fatto scucì lo scudetto dal petto del Milan, costituì per i rossoneri uno dei punti più bassi da quando la società era passata nelle mani di Berlusconi che, forse presagendo la debacle, aveva rinunciato, a differenza di altre volte, di venire a Cesena.

 

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