La Lanterna #5 | Gubbio corroborante, ma ora basta con gli screzi interni

Continua a respirare aria salubre il Cesena in Umbria. La vittoria può essere il trampolino di lancio per una grande stagione? Forse…
20.10.2020 07:00 di Bruno Rosati   Vedi letture
© foto di Luigi Rega
La Lanterna #5 | Gubbio corroborante, ma ora basta con gli screzi interni

Come l’anno passato, la trasferta di Gubbio si rivela salvifica per il Cesena. Nel 2019, la vittoria sui rossoblù permise a Modesto di salvare la panchina, almeno per un po’. Quest’anno la situazione non era così allarmante, in fin dei conti sono passate solo poche giornate. I tre punti consentono però di diradare qualche nube venutasi già a creare nei pensieri della dirigenza bianconera. Se infatti la squadra che scende in campo, nel bene e nel male, ha manifestato unità di intenti non si può dire altrettanto fra chi staziona al piano di sopra. Si auspica che questo successo sia propedeutico a non perdere di vista l’obiettivo primario: la rosa ha del potenziale, in parte ancora inespresso, ma necessita senza meno della fiducia di tutta la compagine societaria.

Continuando il parallelismo con il campionato precedente, dopo cinque giornate il Cesena ha messo in cassaforte gli stessi sette punti. Un bottino che non fa certo strabuzzare gli occhi ma comunque discreto, tenuto conto del valore degli avversari affrontati. Ora sarà fondamentale non perdersi per strada come invece accaduto l’anno scorso, quando il Cavalluccio restò senza vittorie per sette giornate consecutive, tornando al trionfo solo proprio dinnanzi al Gubbio.

Le premesse per fare meglio ci sono tutte, questo Cesena è decisamente più battagliero rispetto a quello che l’ha preceduto. Con il senno di poi, aver costruito una squadra improntata sul palleggio in una categoria dove la cifra tecnica è sempre più povera poteva rivelarsi un errore irredimibile. Adesso però non è più il caso di continuare a rimuginarci sopra, bisogna mettere da parte vecchi malumori e guardare avanti con rinnovata fiducia.
Il mister e l’organico di cui dispone, malgrado qualche passaggio a vuoto, stanno lanciando segnali incoraggianti. Chi di dovere garantisca una compattezza vera, di tutto l’ambiente, che non sia solo di facciata.